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bibliografia |
Approfondimenti sulla simbologia astrologica
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| Mario Zoli | Gruppo Astrologico "Sagittarius" | a Gisa Frandino | ||||||||||||||||||||||||||||||||
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Ogni viaggio che si rispetti segue un programma: esso deve necessariamente col-legare i punti dell'itinerario, da quello iniziale a quello finale, in modo tale che i riferimenti tratti da un luogo consentano un approccio consequenziale al luogo seguente. L'ordine degli argomenti elencati nell'indice rispetta questo concetto, pur mantenendo, per ciascuno di essi, una singolare indipendenza nel contesto globale. |
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Le chiavi interpretative del linguaggio arcaico di Sumer (nel Suono dei Nomi, i Ruoli delle 12 Divinità del Pantheon sumerico) |
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| 2 |
Zodiaco e D.N.A.: una possibile identità (la Legge del 6 e del "doppio 6") |
3 |
Il Tempo del Diluvio e la Lista Reale sumerica (una crittografia numerica ed ermetica) |
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| 4 |
La logica zodiacale e il Mito per immagini (il paradigma zodiacale nell'Apocalisse e nei Tarocchi) |
5 |
(analisi delle simbologie dei glifi della Vergine e della Bilancia) |
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Poiché non c’è conoscenza d’un qualsivoglia soggetto
(persona, evento, territorio, disciplina), se non su base storica,
l’Astrologia è
destinata a esigui ed effimeri –anche contraddittori-
progressi,
se non fa i conti col proprio passato. Su questa strada il primo passo è naturalmente la conoscenza di questo stesso passato.
Più
passano gli anni e si approfondisce la mia ricerca, più mi convinco che
una civiltà evolutissima e molto lontana da noi, ci ha
trasmesso la sua concezione del mondo per via … zodiacale; grande
quella civiltà, per la verità che ha colto e di cui giornalmente vediamo
il valore, e non meno grande per la via scelta con cui trasmetterle. Non dettami filosofici, opere difficili di scienza, ma semplici formule e un cielo dipinto di figure a noi ignote, collegate alla vicenda affascinante e sempre nuova del Mito, nel quale, tutte le storie minute fluiscono. Come dopo un immenso cataclisma, di quel sapere noi raccogliamo i resti, qua e là, con pena e fatica, qualche successo e molti ricorrenti errori. Non possiamo evitarcelo. Tuttavia il disegno che si abbozza sotto i nostri occhi, sempre più stupefatti, ci rivela che non fu Tolomeo il primo astrologo, come Omero non fu il primo dei poeti, e che la storia dell’anima, o semplicemente, la vera storia, è molto più antica della storia della nostra conoscenza empirica.
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Nel
presentare queste mie teorie, l’intenzione è quella di voler
dimostrare che nella disciplina astrologica ci sia ancora dell’altro;
che la conoscenza non possieda un capolinea, ma tanti punti di
riferimento, dai quali, di volta in volta, si possa ripartire lungo un
percorso ancora inesplorato.
Nel
tempo odierno in cui la materia astrologica si è caratterizzata come
fenomeno di massa, sembra quasi che tutto l’orbitante attorno al Pianeta
"Astrologia", si accontenti di stazionare lungo
un’ellittica collaudata, nel corso della quale non dover mai
incontrare un asteroide impazzito, che leda l’intelaiatura delle
proprie sicurezze.
Durante
un recente dibattito presso la nostra sede sociale (Gruppo Astrologico
"Sagittarius") di Forlimpopoli, osservavo che, dagli anni
’70 ad oggi, le generazioni si sono sempre più allontanate dai valori saturniani, per abbracciare, in modo sempre più evidente quelli
nettuniano-gioviani. Mi spiego.
Le
misure preventive si sono allentate progressivamente, fino al
raggiungimento di forme di lassismo esasperato. (Io adoro le utopie di
Nettuno, ma sono altrettanto legato ai parametri di Saturno, quali i
doveri morali, il rispetto degli altri e il concetto di merito mediante
la volonta e l'impegno).
Oggi
nessuno è più preparato a sentirsi rispondersi un “NO”. Ma
neanche un “no, perché … “ Di fronte al no si trucidano
genitori, si eliminano mogli e amanti non più consenzienti, si fa
strage di colleghi di ufficio o di ignari passanti, ... ci si suicida.
Non
si onorano più i contratti e la benemerita stretta di mano è delegata
solo al gioco del braccio-di-ferro. Tutti con la febbre del
Superenalotto e un sogno fuori dal cassetto: per i maschietti diventare
calciatore, per le bimbe, Miss-qualcosa o “velina”. Per non parlare poi delle droghe, leggere o pesanti che siano, entro le quali possiamo benissimo collocare quelle forzate dal messaggio televisivo, dello “shopping” da liquidazioni, delle ferie in riviera romagnola.
Il
concetto dissennato del "business" è dilagato in ragione
esponenziale, insinuandosi anche in tutto ciò che regola i rapporti
sociali, globalizzandosi in modo subliminale nella mentalità comune.
Certamente
gli esempi dall’alto degli uomini politici, e dei cosiddetti V.I.P.,
non sono –e non sono stati- dei più esaltanti, per dirla con un
eufemismo.
Cosa
c’è allora, là in Cielo da più di trent’anni, che possa
giustificare astrologicamente, anche in minima parte, questo innegabile
scivolamento?
Si
è cercato, imbastendo fragili supposizioni, di dare una plausibile risposta
a questo banale quesito, ma invano. Forse la situazione determinatasi possiede, sia all’origine, che in itinere, una moltitudine di parametri troppo ricca, per poter venire sviscerata nell’arco di una serata; ma è altrettanto possibile che manchino dalla nostra cultura, alcuni elementi chiave, tali da renderla perfettamente comprensibile da un punto di vista simbolico.
C'è
chi risolve il problema introducendo nuovi
parametri, quali (fra i tanti) i cosiddetti "mezzi punti", gli
asteroidi e le infinite combinazioni delle Parti arabe. Il
risultato delle loro applicazioni in un qualsiasi tema di nascita, vedrebbe
occupato quasi ogni grado dello Zodiaco. Un'analisi condotta in tal modo
(la proliferazione di ulteriori parametri genera confusione), consente
a tutti di poter dire tutto e l'esatto contrario di tutto, fornendo
all'interprete una sorta di coperta elastica che giustifica sempre,
ma solamente, gli avvenimenti accaduti.
L’Astrologia,
Scienza a cui sono collegate necessariamente tutte le altre, è un
magnifico “puzzle”, ad oggi mancante (a mio avviso) della
maggior
parte delle tessere. Non corrisponde al vero, che in Astrologia si sia
già detto tutto. Assume quindi un significato particolarmente
importante, per chi ama veramente la materia, incamminarsi sulla strada
sempre in salita della ricerca, anche a costo di clamorosi abbagli.
Sfidando spesso l'opinione corrente. Resta il fatto che il progresso
effettuato in ogni campo della cultura è via via maturato con la messa
in crisi dei precedenti sistemi;
se
progresso è stato, ciò è dovuto espressamente a quei pazzi
che sostenevano un'idea alternativa, che al tempo loro era presuntamente
considerata assurda.
Nello
sviluppo della nostra cultura e nella impostazione critica delle nostre
analisi, grande importanza deve essere attribuita a
professori e Maestri, che abbiamo incontrato progressivamente sul nostro
cammino; ma mentre i primi (casa nona) tendono ad arricchire il nostro
sapere, per effetto della loro personale esperienza, i secondi, in
aggiunta, (casa quinta) ci educano (educare = tirar fuori le qualità),
ma non solo.
Il
Maestro si fa stimolatore del libero pensiero dell’allievo e ne
diviene oggettivamente il catalizzatore, affinchè l’allievo,
a sua volta, possa travalicare i limiti imposti dall’opinione corrente e
pubblica. Ma anche di quella relativa al Maestro stesso!
E’
fondamentale e nella logica delle cose in senso lato, che l’allievo
tradisca (tradire = andare oltre) il Maestro e superi i suoi concetti;
ne conservi lo spirito, ne ricordi le indicazioni (non i dogmi relativi
a supposte o apparenti certezze, che costituiscono anche i limiti della
cosiddetta scienza ufficiale), elabori in modo totalmente libero i
propri pensieri e giunga a nuove conclusioni. Che non saranno mai le
conclusioni definitive. Quando l’allievo diverrà a sua volta Maestro,
un altro suo allievo dovrà necessariamente tradirlo, percorrendo a sua
volta la sua personalissima via nella ricerca.
L’allievo
non può indossare solamente i panni dell’apostolo di testimonianza:
ne verrebbe fortemente limitata la sua creatività; negherebbe a se
stesso e al tempo stesso, la sua vitalizzante funzione nel processo
progressista, in direzione di sempre nuovi orizzonti.
In
questo continuo indossare vesti dell’apostolato, si dibatte il mondo
astrologico odierno, dal classico al recente e logico morpurghiano, in
cui riconosco le mie radici, ma purtroppo entrambi connotati da
paletti-limite indiscutibili, fortemente dogmatici.
E’
quindi ovvio che agli allievi di questi ristretti mondi sia consentita
una elaborazione personale molto parziale, che non si distacchi dalla
matrice, ma soprattutto che ne confermi costantemente e ne ribadisca
rigorosamente i concetti.
Da
una delle ultime lettere inviatemi dal mio Maestro prediletto, Mario
Zoli, ho privilegiato le frasi che appaiono nella pagina iniziale di
questo sito: non le ho mai dimenticate, applicandole con animo libero e
sereno in tutte le mie ricerche. Sarei un ingrato se non ricordassi parimenti, una valida professoressa (di testi), Lisa Morpurgo. E’ solo dallo studio approfondito delle sue teorie, che hanno preso origine, spunto ed iniziativa, le mie elucubrazioni. Più precisamente, dalla schematica attribuzione planetaria del suggestivo Zodiaco-B. Mentre mi convincevano le presenze di Venere e Y, rispettivamente in Pesci e in Ariete (e quindi di Marte in Vergine e Nettuno in Bilancia), notavo che stranamente tutte le altre, suonavano meglio nel Segno opposto … Dalla conseguente rielaborazione della sua teoria, ma partendo con i giusti parametri (i Segni di Acqua e di Terra sono femminili, mentre quelli di Fuoco e di Aria sono Maschili), si può dimostrare matematicamente come, le fantomatiche esaltazioni dello Zodiaco-B siano già operanti nello Zodiaco-A.
Dal Mito originale sumerico ho poi potuto ricavare un’informazione interessantissima: Il Sole è Padre di Urano, mentre Saturno (femmina e matrice) è Madre della Luna. Per cui, nello schema zodiacale, tali figure dovevano necessariamente entrare in opposizione l’un l’altra, per via - e del contrasto - e della continuità - di generazione.
Quanto
basta per indirizzare il lettore ai luoghi delle mie sorgenti. Rino Maneo |