Mario Zoli: una piccola parte della sua produzione

L'Astrologia e la Storia

Domicili ed esaltazioni Lettera a Bia L'Attore Troppo tardi
Mysterium iniquitatis Madame Gentini e Venere Elisabetta Regina Amore è luce

Avere ... Essere

Come lo ricordano ...

Non è l'uomo il dominatore, ma il mare. L'uomo non ha che, come si dice, da giocare di rimessa, rispondere a domanda. Ma è l'altro attore a imporre i ritmi e le regole del gioco.

L'uomo è costretto a un moto incessante, ripetuto, meccanico, a esiti scontati; un lavoro forse inutile, anche sulla distanza dei secoli. Ma il mare è sempre se stesso, sovrano; inalterato pur nella varietà delle forme che sovranamente vuole assumere, dei colori di cui si tinge, degli umori che accoglie in sé.

Si incontrano, forse proprio in me, gli elementi dell'avere-conquista (l'uomo che divide, definisce, delimita, possiede) e quello dell'essere (il mare infinito che non tollera di essere posseduto).

Accanimento, sudore, difesa da una parte; dall'altra sovranità e vittoria; timore anche, e reverenza religiosa, nell'uomo; indifferenza regale nell'altra.  I miti più arcaici, concordi, fissano al mare l'anima femminile: la maternità, la culla della vita, l'eros.

Teti sale dalle profonde onde a confortare il fortissimo figlio disperato e votato alla morte "eroica"; Afrodite nasce adulta dal mare greco di Zante, quell'indicibile mare di viola, e lieta e ridente innamora la terra che risponde al suo saluto generando foglie, fiori, frutti; e Omero disse il mare ridente, e chiamò i suoi guizzi di spuma bianco sorriso, sentendolo vivere e palpitare.

Solo cinquant'anni fa, la scienza ha confermato quello che il mito aveva sempre insegnato, e cioè che la vita comparve nelle sue forme più semplici, nel fondo del mare.  Non dice la scienza quello che il mito -oltre a ciò- disse, e cioè che, come il principio coincide con la fine, venuti dal mare al mare ritorneremo alla fine del ciclo, per rigenerarci, purificarci, dissolverci, uscire dall'Io troppo angusto, che è il nostro e assumere una dimensione più vasta, che tende all'universale e all'infinito.

Maria Laura Argnani
Renzo Bertaccini
Marco Bondi
Frida Calderoni
Adriana Cavadini
Onofrio Ceroli
Norma Cicognani
Andrea Dolcini
Marcello Donati
Gisa Frandino
Claudia Gallegati
Gabriella Grossi
Rino Maneo
Adriana Savioli Zoli
Alessandro Tosi
Gianluca Zoli

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