Mario Zoli: una piccola parte della sua produzione

L'Astrologia e la Storia

Domicili ed esaltazioni Lettera a Bia L'Attore Troppo tardi
Mysterium iniquitatis Madame Gentini e Venere Elisabetta Regina Avere ... Essere Amore è luce
Onofrio Ceroli Tutto parte dall'universo
Come lo ricordano ...

Tutto parte dall'universo: queste parole, con una certa allegria, mi furono dette in sogno dal Prof. Zoli alle sei del mattino del 20 novembre 1996.

L'ho sognato con i suoi pantaloni della U.S. Army ed un maglione largo, seduto su un divanetto in un alberghetto di montagna dove facevo colazione ed avevo intorno a me delle deliziose vecchiette slave. Subito dopo mi svegliai ed ancora attonito cominciai a chiedermi cosa avesse voluto dirmi Zoli con quella frase apparentemente banale; ma niente di ciò che faceva il professore era banale in vita e tanto meno, quindi, nella sua nuova dimensione.

Conobbi il professore nella tarda primavera del '92 in una libreria di Montesilvano, "Kos", dove si organizzavano conferenze di diversa natura. In quell'occasione, l'argomento della conferenza era astrologico e Zoli parlò della Luna e di Saturno.

Benché fossi totalmente digiuno di astrologia, mi meravigliai di come lui, parlando di una materia abbastanza complessa, riuscisse a farsi capire dal profano (che ero io), dagli studenti e dagli astrologi di professione.

Anche questi ultimi mi sembravano assai più meravigliati di me a sentire la grandezza e la profondità dei suoi pensieri. Nei tre anni successivi, a Ortona, presso l'abitazione di Bia Gatren (delegata CIDA per l' Abruzzo ) abbiamo organizzato dei corsi con lui. Questo luogo di riunione ad Ortona pareva piacesse molto al professore, anche perchè noi studenti eravamo tutte persone adulte, sposati con prole, qualche divorziata ed anche qualche giovane, a volte, ma comunque sempre persone mature che studiavano l'astrologia non per fare denaro ma per allargare le conoscenze.  

Maria Laura Argnani
Renzo Bertaccini
Marco Bondi
Frida Calderoni
Adriana Cavadini
Norma Cicognani
Andrea Dolcini
Marcello Donati
Gisa Frandino
Claudia Gallegati
Gabriella Grossi
Rino Maneo
Adriana Savioli Zoli
Alessandro Tosi
Gianluca Zoli

La sua profonda intelligenza certamente questo l'aveva intuito, tant'è che veniva volentieri da noi, fin quando la sua malattia proprio ad Ortona dette la sua prima manifestazione...

Ma della sua malattia non voglio parlare, voglio parlare invece ancora del nostro primo incontro, quando, discutendo del mito della Luna e di Saturno, riuscì talmente ad allargare la mia mente che mi sembrò di non aver vissuto fino a quel momento; di essere rimasto al buio.

Parlando di questi due pianeti soltanto, compresi di colpo, in quella conferenza, quegli strani comportamenti degli esseri umani a volte irragionevoli, senza spiegazioni apparenti. Quando poi, questi comportamenti li si vive con dei congiunti, padre, madre, fratelli, nonni, allora diventano ancora più inconcepibili; ma ogni comportamento ha la sua ragione di essere nella maniera in cui è riconducibile al mito; ripeteva spesso: il mito è la storia scritta una volta per sempre.

Molte volte, durante le lezioni, si creava un'atmosfera strana: sembrava che il tempo si fermasse, eravamo lì, uomini e donne, ad ascoltare la sua voce; pareva che la coscienza di ognuno di noi, anziché parlarci dall' interno, si esprimesse attraverso lui; ed in questa interazione di gruppo si entrava in una specie di sospensione mentale involontaria. Ogni avvenimento esterno sembrava non ci appartenesse, eravamo fuori dal tempo e fuori dal mondo, anzi osservavamo il mondo dall'esterno con gli occhi di Zoli.

Ora che il nostro maestro non c'è più, è più vivo che mai dentro di noi; l'ho conosciuto alla soglia dei miei quarant'anni, mi ritengo fortunato ad averlo conosciuto in età matura: a vent'anni non avrei potuto riconoscere certe sfumature della vita che descriveva perché non le avevo vissute.

Durante i nostri incontri, spesso ho avuto l'impressione che il professore avesse trovato una chiave di lettura astrologica, la sua chiave di lettura astrologica, non la nostra; io penso che in questi anni lui abbia voluto darci la base di riflessione per intraprendere la via per scoprire la nostra chiave di lettura astrologica personale, che dipende dal luogo in cui siamo nati, dalle persone che abbiamo incontrato, e dalle esperienze positive e negative.

Non so esattamente cosa abbiamo imparato da lui, ma la cosa non ha importanza: quello che so è che i semi che ha piantato nelle nostre menti sono caduti nella terra buona e certamente porteranno con gli anni buoni frutti ... Tutto parte dall'Universo!...

pagina precedente

pagina successiva