Mario Zoli: una piccola parte della sua produzione

L'Astrologia e la Storia

Domicili ed esaltazioni Lettera a Bia L'Attore Troppo tardi
Mysterium iniquitatis Madame Gentini e Venere Elisabetta Regina Avere ... Essere Amore è luce
Gianluca Zoli Mio padre è stato un grande padre
Come lo ricordano ...

Sempre presente, fin troppo a volte, ha seguito me e i miei fratelli con costanza, come se fossimo la sua maggiore preoccupazione. Ci ha voluto molto bene, come noi, d'altra parte; ognuno di noi però aveva un suo modo di dimostrarglielo, raramente con le parole, molto più spesso, come nel mio caso, con caricature o frecciatine, tanto da meritarmi il soprannome di "la mosca".

La nostra famiglia è una famiglia anormale, spesso ripeteva con orgoglio. Babbo ha sempre aborrito il compromesso così come la mediocrità, per lui sinonimo di anonimia, ha sempre insistito perché la nostra famiglia avesse dei "riferimenti" annuali, come la sera di Natale e quotidiani: il pranzo e la cena. A tavola succedeva di tutto: si parlava di lavoro, di scuola, delle prove di teatro, si discuteva, si litigava, si piangeva. Ora che queste cose non ci sono più (mio fratello militare, mia sorella trasferitasi in un'altra casa, mia nonna scomparsa anche lei) capisco come mio padre avesse ragione a insistere tanto su questi "appuntamenti", e oggi, trovandomi a tavola con mia madre, alla quale voglio molto bene, comprendo che quei momenti erano la felicità.

Se penso alla mia infanzia, i ricordi più intensi sono legati a lui: al mare quando mi insegnava a nuotare, quando alla sera, a letto, mi faceva il solletico "a tradimento", quando mi raccontava incredibili storie come la scoperta di Troia.

Il nostro rapporto non si è mai affievolito, accomunati dal medesimo carattere passionale ed entusiasta. Ci capivamo perfettamente anche senza confidarci, come ad uno specchio ognuno dei due riusciva a vedere gli errori dell'altro.

Maria Laura Argnani
Renzo Bertaccini
Marco Bondi
Frida Calderoni
Adriana Cavadini
Onofrio Ceroli
Norma Cicognani
Andrea Dolcini
Marcello Donati
Gisa Frandino
Claudia Gallegati
Gabriella Grossi
Rino Maneo
Adriana Savioli Zoli
Alessandro Tosi
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Mi ha insegnato l'amore per la letteratura, per l'arte, per il teatro, tutte cose che, oggi, segnano fortemente la mia vita. Mi manca molto, a volte, ma so anche che lui, le sue passioni, il suo spirito caustico non sono morti ma vivono in me.

La consapevolezza dell'estrema ricchezza umana e culturale che mi ha lasciato, mi ha aiutato a colmare l'enorme vuoto che la sua scomparsa ha provocato dentro di me e che nessuna parola potrà mai minimamente descrivere.

Oggi, dopo questa esperienza, mi sento più sereno e più forte che mai esento dentro di me la capacità di valutare quelle che sono le cose veramente importanti nella vita: forse solo il dolore permette ad un ragazzo di diventare uomo.

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