![]() |
NETTUNO |
|
|
prima parte |
||
| . seconda parte | ||
| terza parte | ||
Elaborato per l'ottavo Convegno Astrologico Torinese del 7 e 8 giugno 2008, organizzato da Grazia ed Elisabetta Mirti.
Titolo originale negli atti: "Nettuno mi può giudicare"
Nelle diverse metodologie didattiche, l’uso della allegoria e della metafora risulta, a mio avviso, un mezzo molto efficace e particolarmente adatto all’assimilazione dei concetti; Il loro impiego diviene ancora più utile nell’insegnamento dell’Astrologia, quando occorre tradurre le simbologie in caratteristiche circostanziate.
Personalmente – e in più di un’occasione – le applico alla letteratura, sia classica che moderna: poeti e romanzieri di ogni epoca, riescono a produrre, mediante immagini e genio creativo della fantasia, personaggi, luoghi e situazioni, immediatamente riconducibili, per chi comprende i Simboli, alle varie nature di Segni, Pianeti e Case astrologiche.
|
Musa, quell'uom di multiforme ingegno Dimmi, che molto errò, poich’ebbe a terra Gittate d'Ilion le sacre torri ... |
(Traduzione di Ippolito Pindemonte) |
|
Nella invocazione introduttiva all’Odissea, che Omero1 rivolge a Calliope, compaiono alcune tracce simboliche che conducono all’asse Pesci-Vergine, campo d’azione sul quale si sviluppa il poema; possiamo notare infatti, che già nel primo verso, vengono attribuite ad un solo soggetto (Ulisse), sia le qualità mercuriali dell’ingegnosità, sia quelle nettuniane del polimorfismo, ovvero della molteplicità delle forme. |
![]() |
(1) Alcuni ricercatori ipotizzano che le composizioni dell’Iliade e dell’Odissea appartengano a due differenti periodi e quindi a due diversi autori. |
|
A mio parere è l’Acqua nella sua essenza femminile, l’Elemento che detiene in sé la vocazione naturale all’assunzione di qualsiasi tipo di forma:
|
|
|
(2) Il profilattico o preservativo, oltre ad isolare le “parti in causa” che non vogliono venire a contatto, per il timore di una possibile contaminazione, impedisce agli spermatozoi di raggiungere l’ovulo. |
|
| (3) dal lat. matrix -icis «madre; utero». | |
|
(4) “Tutti sanno che una cosa è impossibile, finché non arriva qualcuno che non lo sa, … e la fa!“ (Albert Einstein – Pesci e nettuniano d.o.c.). |
|
È Nettuno quindi, in virtù della Signoria che il dodicesimo Segno gli destina, a disporre di tutti gli aspetti delle forme, delle apparenze delle immagini e della loro fluida mutevolezza; dalla sublimazione5 alla deformazione, dalla trasfigurazione6 alla metamorfosi: nel bene e nel male. |
(5) “Passaggio” fisico di un corpo, da uno stato solido a quello aeriforme.
(6) o trasformazione (che trascende la forma originale) |
È ammissibile allora, riferendomi alle frasi iniziali, dare un senso nettuniano, sia all’allegoria, intesa come raffigurazione pittorica o plastica di un concetto, sia alla metafora, quale tipologia di linguaggio figurato.
Una dimostrazione palese, seppur minima e superficiale delle capacità mutanti nettuniane, avviene in quel lasso di tempo trascorso nella sala degli specchi di un luna-park: ad ogni specchio la nostra immagine riflessa ci appare sempre più deformata nelle tre dimensioni spaziali, fino quasi a divenire una figura mostruosa.
|
È innegabile che Nettuno si relazioni volentieri anche con i fenomeni che simulano le alterazioni della realtà; in tale ambito sono degni di nota quelli che fanno capo all’illusionismo7 e ai giochi di prestigio. Per l’esattezza però, il gioco di prestigio o presti-digitazione8 ha una connotazione prettamente mercuriana, perché è gioco e condotto con l’uso delle mani; di qualità tipicamente verginea, in quanto esso necessita della massima velocità e precisione in ciascuna singola operazione. |
(7) Non l’illusione, che si manifesta col credere e sperare (Giove – investimento) che la realtà futura sarà migliore rispetto al passato. |
|
(8) Digitazione: da dito (della mano). |
Pure in questo frangente sembra nascere una collaborazione tra Nettuno e Mercurio, sull’asse Pesci-Vergine, molto simile a quella che si instaura nel definire il multiforme ingegno di Odisseo.
Perché mai allora, scaltrezza e fantasia, pragmatismo e astrazione tendono ad accordarsi, pur permanendo su due fronti opposti?
Penso di poter supporre la ragione di tale commistione e proverò a darne una possibile spiegazione.
|
Secondo la visione tolemaica, sulla quale, a livello simbolico-schematico viene rappresentato il Cielo di nascita, la Terra è posta idealmente al centro dell'Universo, in modo tale che essa stessa possa essere considerata il punto focale dei moti celesti (sistema geocentrico); per cui, il punto di vista terreno risulta essere privo di una precisa collocazione astrale, in quanto "astrattamente" equidistante da tutto ciò che lo circonda. Ma se consideriamo che (come in fisica), dall'azione solare (maschile) possa scaturire una reazione (femminile), potremo anche immaginarne l'effetto: il Sole invia la luce al nostro Pianeta, la Terra (X), il Pianeta su cui viviamo: inglobando energia dal Sole, essa consente la materializzazione della vitalità. |
![]() |
La rappresentazione schematica dei due Corpi celesti nello Zodiaco, esplicita per entrambi, due differenti punti di riferimento dell’uno rispetto all’altra: dalla Terra il Sole si presenterà in un determinato Segno, mentre dal “punto di vista” del Sole, la Terra verrà localizzata nel Segno opposto. Istintivamente l’ausiliare-primo solare sarà formulato dal verbo “ESSERE”: “io sono luce e do vita a tutte le cose” (esibizione della vitalità energetico/spirituale). A livello naturale, la Terra che ACCOGLIE E TRATTIENE il calore solare, disporrà delle sue attitudini solidamente, con l’ausiliare “AVERE”: “io ho in me il principio della vita, la incarno e possiedo la capacità di riprodurla” (dimostrazione concreta della vitalità energetico/fisica). Se il Sole quindi, rappresenta lo Spirito vitale, la Terra (X) allora incarnerà il Corpo che lo ingloba. |
|
La Terra (X), ricevendo i raggi del Sole da un Segno zodiacale, CON-SOL-IDA le energie SOLari, occupando, con la sua ipotetica ombra, il Segno opposto. L’effetto di tale proiezione colloca simbolicamente il nostro Pianeta sempre “in opposizione” al Sole di cui risulterà essere il naturale complemento, in quanto, le aspettative solari, le prerogative dell’Ego dovranno concretizzarsi necessariamente su questa terra. Essa (la Madre Terra, la mater) sarà indotta a produrre, a procurarsi “mater-ialmente” nel Segno opposto, le basi tangibili sulle quali fare affidamento, dalle quali trarre profitto, per realizzare la volontà dello spirito solare.
In definitiva la posizione della Terra (nella Casa e nel Segno) illustrerà le fondamenta sulle quali creare i dettami solari, di quali mezzi disporremo per realizzarne le aspettative; le problematiche concrete che affronteremo, le cose tangibili di cui ci occuperemo. Qualche esempio per una maggior chiarezza.
N.B : M.Cacciari, R.Buttiglione, / J.P.Sartre e B.Pascal (Sole in Gemelli) si occupano/si occupavano di Filosofia (Sagittario). Ovviamente, per le suddette motivazioni, nell’analisi di un tema con Sole in Vergine e in Casa ottava, che determina le cause, riscontreremo altresì una notevole quantità di effetti relativi al Segno dei Pesci, negli ambiti della seconda Casa, pur quando in tale Segno non sarà presente alcun Pianeta.
|
|
|
|