L' AMBIGUITA' DEL DOPPIO: Vergine o Bilancia?

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E fu proprio lui (Giulio Cesare) ... a inserire nello zodiaco una figura nuova, la Bilancia, togliendo allo Scorpione le due gigantesche chele originarie ... In realtà ... la Bilancia esisteva già, documentata da una tavoletta recentemente ritrovata nella biblioteca di Sippur e risalente al 600 a.C.

Oltre alle 48 costellazioni individuate e descritte da Tolomeo, e sulle quali si erano STRATIFICATI simboli, tradizioni, usanze, gli astronomi moderni, a partire dal secolo XVI ne crearono di nuove  ... 

... un astronomo belga, Eugène Delporte, tracciò una lista definitiva dei confini delle costellazioni ... cui gli astronomi di tutto il mondo si sono conformati fino ad oggi. 

Purtroppo questi confini, tracciati senza la consulenza di uno storico dell'astromitologia, non tengono sempre conto delle immagini tradizionali e delle loro dimensioni nel cielo.

Alfredo Cattabiani

.un esercizio  arbitrario ...

Nella prima mappa celeste ho individuato ed evidenziato i punti (Stelle), mediante i quali vengono rappresentate le Costellazioni che compaiono sull'eclittica.

Nella seconda, volendo anche rispettare le ampiezze possedute da tali Costellazioni, ho unito sempre le stesse stelle (aggiungendone 4 insolitamente “sole”, ma della medesima magnitudine), con linee alternative .

L’esito finale mi conforta:

una figura alata (Vergine), che pone i piedi sulla testa del “Serpente” (Scorpione) …

[§] [ampliamento di argomentazione a fine pagina]

E che dire dell'innegabile "somiglianza" fra la presumibile rappresentazione grafica della costellazione OMEGA (sesto Segno) e l'iconografia di Marduk/Nibiru, del periodo assiro-babilonese?

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Nell'immagine relativa a questo antico sigillo sumerico appaiono in successione: il Leone ( Segno); Nibiru/Marduk (Signore del Segno, che non ha più le ali, ma conserva l'Arco-Omega); InAnNa-Venere (Signora del Segno, provvista di ali), che pone i piedi sulla testa di Ner-Gal-Marte (primo Governatore dell' Segno, che suona la tromba, impugna un coltello e sprofonda nel pozzo); Ea-Nettuno (primo Governatore del Segno, provvisto di acque fluenti, pesci e uccelli palustri).

Molto probabilmente, nel corso di secoli e millenni, per motivi (già addotti in precedenza) che permangono ignoti, è avvenuta una commistione di simbologie, consentendo così la fusione - o con-fusione - di loghi e relative iconografie, non ultimi i riferimenti alle appendici alari di Y-Nibiru e Inanna-Venere.

Una ulteriore curiosità: sia nel Mito greco che in quello romano la simbologia dell'Arco-Omega viene conservata. Appare sempre nelle raffigurazioni relative ad  Artemide-Diana, dea della caccia, che indubbie affinità astrologiche riconducono alle caratteristiche del sesto Segno.

 

[§] [ampliamento di argomentazione]

Sulla figura alata ottenuta unendo in modo alternativo le stelle esistenti fra Leone e Scorpione.

Una delle immagini più significative del Cristianesimo è quella che raffigura la Vergine Maria che schiaccia col piede la testa della serpe. Ebbene, se non vado errato, quella del serpente rappresenta una delle tre fenomenologie che descrivono le diverse nature scorpioniche, insetto, rettile, e aquila.

Se vogliamo poi connotare più “logicamente” la modalità connessa al termine “apparizione” (le apparizioni mariane), non possiamo dimenticare che anche il verbo apparire (ciò che si vede, che è alla luce) denuncia una condizione che si manifesta nel Cielo, molto più consona alla simbologia del settimo Segno.

I Miti parlano molto spesso di Vergini, che in quanto tali sono complete e PERFETTE*. La perfetta Vergine è Madre; la radice latina stessa, “VIR” ce lo conferma: VIR-GO, che corrisponde a Generatrice del VIR, dell’ uomo vero, del maschio, dell'eroe.

* (n.d.a. : la Perfezione è propria del VII Segno)                                                                         

Mario Zoli

Il sostantivo o appellativo, che viene abbinato generalmente al nome della Madre di Gesù Cristo, è “Vergine”; esso, secondo le intenzioni degli Autori del Nuovo Testamento doveva incarnare le simbologie magistralmente descritte da Mario Zoli.

Purtroppo, così come da sempre, veniamo “deviati” sul significato di molti termini, anche quello di “Vergine”, mediante un’operazione teologica dottrinale è mutato, assumendo in sé la condizione di “non deflorata” (tuttora la “verginità” di Maria rappresenta un dogma della fede).

Io credo che in realtà la “purezza” virginale di Maria non stia nella sua fisiologia genitale, bensì nella radice (o retaggio cromosomico della sua stirpe), in quanto incontaminata da incroci con altre razze o famiglie di altro lignaggio (virga).

 

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