La logica zodiacale e il Mito per immagini

I 22 capitoli

dell'Apocalisse

(il paradigma zodiacale nell'Apocalisse e nei Tarocchi)

quarta parte

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Avendo già avuto a che fare coi Numeri in precedenti ricerche, ho potuto imparare che il loro valore appare il più delle volte, fine a se stesso, se considerato in modo ordinale e/o superficiale. 

La loro “Magia” scaturisce quando nel modo di unirsi, riescono a dar vita ad un insieme unico, armonico e indivisibile, mediante una proprietà specifica, definita complemento. Così come, astrologicamente parlando, lo sono Segni e Pianeti fra loro, sulla base della loro classificazione (Maschile/Femminile).

0 + 9 = 9

Ad esempio, i dieci numeri che vanno da zero a 9 possono essere accoppiati in modo armonico, unicamente mediante il complemento a 9.

Ebbene, l’insieme dei  22 numeri (dallo zero al 21) che classificano le Lame maggiri dei Tarocchi, riesce ad esprimersi in un modello armonico solamente mediante il complemento a 21, cioè, quando per ciascuna coppia di numeri, la loro somma corrisponde a 21!

Gli abbinamenti in tal modo ottenuti indicano che le coppie di immagini possiedono una relazione stretta nell’ambito dell’insieme e quindi l’interpretazione di una singola immagine non dovrebbe essere disgiunta da quella relativa all’immagine ad essa complementare.

Ecco quindi (come rappresentato in tabella), il legame indissolubile posseduto dalle undici coppie.

1 + 8 = 9
2 + 7 = 9
3 + 6 = 9
4 + 5 = 9

Lo schema astro-logico (12 Segni e 10 Pianeti Signori), riesce quindi a comprendere i 22 elementi della tabella, associandoli nel modo illustrato: 10 coppie sono costituite dai Segni e dai loro Pianeti Signori; l'ultima coppia, che chiude la catena è formata dai Segni di Cancro e Leone, che, come dimostrato nelle sezioni precedenti, sono esenti da Signorie.

Prima di iniziare ad esaminare dialetticamente il significato astrologico delle 11 coppie è necessario ribadire che il contesto si avvale del pregiudizio storico della ciclicità del diluvio, fenomeno del quale tutte le antiche civiltà fanno menzione.

Occorre inoltre porre rimedio a quello che io ritengo essere una svista nella trascrizione o una eventuale trasposizione di immagini, nel corso dei secoli. 

Mi riferisco alle lame che dovrebbero identificare i Segni di Capricorno e Sagittario con i loro rispettivi Signori, Urano e Giove. 

Le lame in questione: l’Imperatore (4), il Papa/il Maestro (5), la Torre (16) e la Stella (17).

 

 

 

 

Non penso esistano dubbi sulla affinità astrologica di Giove, Signore del Sagittario con la lama del Papa/Maestro, né su quella di Urano con la lama dell’Imperatore, che reggendo saldamente in mano il globo, esercita tutta la sua autorità (peso) sul granitico cubo del potere temporale; le perplessità nascono quando, per complemento numerico, così come è avvenuto per le altre lame, siamo costretti ad attribuire la Stella al Capricorno e la Torre al Sagittario!

Un po’ di aiuto nella giusta prospettiva ce lo offrono due passi del testo apocalittico legato alla figura del Papa/Maestro: “colui che tiene le sette stelle nella mano destra” e “gli darò la stella del mattino” (le cuspidi sferiche della verga pastorale sono otto!). 

Tali affermazioni, molto probabilmente la mettono in relazione con l’immagine delle Stelle, nella quale, circondata da sette astri di similare grandezza, ne viene raffigurata una di magnitudine superiore.

Ma, ciò che può rendere effettivamente giustizia nell’ordine delle lame, sta nel significato intrinseco/esoterico racchiuso nel suono, col quale ogni lettera ebraica, (corrispondente a ciascuna lama), viene pronunciata. 

La sedicesima lettera, AYIN, contraddistingue l’immagine della Stella/le Stelle, mentre la diciassettesima, PE, è legata alla Torre.

Nella letteratura ermetica (sacra) ebraica: la parola AYIN (occhio), significa “percezione e visione” in quanto l’organo della vista, mediante la luce, è in grado di rendere possibile l’acquisizione delle immagini” … “correlata a MAAYAN (fonte) significa anche sorgente di acqua” (Genesi 16:7).

Per quanto si riferisce alla PE: La Kabbalah nota che è formata da una KAPH ed una YOD, ovvero il contenitore della spiritualità e nella gamma delle sue interpretazioni esprime anche "il concetto dei Dieci Comandamenti racchiusi nell’Arca dell’Alleanza”.

Paolo Fuga

In base a queste ultime chiarificazioni, appare molto più verosimile l’appartenenza della sedicesima lettera (AYIN) alla lama delle Stelle (Sagittario), nella quale sono raffigurati sia gli Astri (occhi divini), sia la sorgente d’acqua e della diciassettesima (PE) alla Torre (Capricorno), che, secondo il testo apocalittico viene folgorata dalla potenza distruttiva emanata dall’Arca del Patto.

Ecco, in definitiva, come dovrebbe formalizzarsi la rappresentazione schematica degli abbinamenti.

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