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La logica zodiacale e il Mito per immagini |
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quinta parte - le coppie nello Zodiaco 19-Bilancia e 2-Venere |
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| 1-20 | 3-18 | 6-15 | . | 7-14 | 10-11 | prima parte | terza parte | |
| 9-12 | 0-21 | 5-16 | 4-17 | 8-13 | seconda parte | quarta parte | ||
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Cliccando sulle lame è possibile visualizzarle nelle pagine in cui sono accompagnate dal testo apocalittico |
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infine la creatura semi-nascosta dalla veste della Guardiana (Papessa), dettagliatamente descritta da S. Giovanni. Il tutto ci riporta ad un periodo molto più antico rispetto a quello in cui il nostro Autore redige la sua opera, periodo commentato in modo esaustivo dal compianto Sergio Ghivarello ne “Il mito della Fenice” (L.A. n° 78). Nella sua ampia trattazione ci parla di Mirina, Regina delle Amazzoni, conquistatrice dell’Arabia; in virtù della sua accondiscendenza fu possibile mediare nella contesa fra Horus e Seth e stabilire fra loro il giusto accordo nella spartizione del territorio su cui regnare. Negli antichi Miti le Amazzoni vengono descritte come incorruttibili guardiane della soglia e ... |
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... anche l’iconografia e l’arte le hanno rappresentate in passato, come custodi di tombe, conoscenze, tradizioni, fede o religione … I sacerdoti di Eliopoli si assunsero il ruolo di garanti di questo accordo, stipulato sulla pietra “ben-ben” che aveva forma piramidale. Il vertice di questa pietra costituiva la sede primaria dell’uccello Bennu (Fenice). … La leggenda egizia la faceva nascere dalle fiamme dell’albero sacro e le attribuiva un canto così dolce da incantare il dio della Luce e del Sole … il favoloso uccello sacro, dalla testa di donna, risorgendo dalle sue stesse ceneri, volava dall’Arabia meridionale (sua patria di origine), ad Eliopoli, con un ciclo temporale di circa 500 anni. Recava con sé, in un uovo di mirra, le ceneri della “madre” (di cui era l’incarnazione), per seppellirle nel tempio del Sole … |
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Nel Mito egizio Iside (Venere) è colei che, con Neftis (la Luna), mediante le opportune formule magiche consente la rigenerazione di Osiride, dopo la morte e la sua rinascita nella forma di Horus; tale rituale possiede un riscontro astronomico che si ripete ogni 502 anni su cinque punti equidistanti fra loro nello Zodiaco: si tratta delle congiunzioni sinodiche fra Sole, Luna e Venere, definite “nodali” in quanto circostanziate da una eclissi di Sole (nodo congiunto a Sole e Luna), in cui Venere sembra quasi gettarsi fra le fiamme della corona solare. Ora il nesso fra le due parti del Mito assume finalmente una componente logica molto più chiara, e ... |
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… Il mistero della duplice natura del Sole (Horus-Osiride), morte, esilio e resurrezione, strettamente connesso con Venere, con la Luna, con la Fenice e quindi con la rigenerazione alchemica … La triade … mitizzata sotto le spoglie dei cicli armonici dei tre suddetti corpi celesti e del loro riassuntivo “sinodo nodale periodico”, noto come “periodo della Fenice”, rappresenta dunque il più antico e segreto dei misteri iniziatici … |
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Un ultimo riscontro.
Nei testi delle piramidi, Venere, nella sua doppia veste di mattutina e
vespertina (serale) viene denominata “Seba-Duan” (Stella del
mattino), all’alba e “Bennu”
(Fenice), al tramonto. Dalla simbologia ermetica delle lame e del testo giovanneo, ora possiamo trarre conclusioni molto più attendibili.
Venere, nella sua
mutevole dimensione alchemica, è allo stesso tempo Amazzone (le
corazze, i “cavalli
preparati per la battaglia”, i “denti
come quelli dei leoni”), dispensatrice di armonia (accordo),
guardiana e custode dei riti magici (le chiavi e il libro), nonché
Fenice, quando finalmente, insieme al Sole
(lama 19 – il Sole/l’Unione) e alla Luna
sarà congiunta al Nodo Nord. Nel contesto dell’immagine venusiana (la Guardiana/la Papessa) la creatura semi-nascosta rappresenta sia l’Amazzone (corazza) che la Fenice (le ali e il volto di donna). |
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