La prerogativa femminile di Saturno

Sesta parte (di Rino Maneo)

prima parte

seconda parte

terza parte

quarta parte

quinta parte

settima parte.

Indice di Sezione

Volendo naturalmente estendere a livello simbolico le argomentazioni sulla gravidanza, crediamo opportuno applicarle concettualmente a tutto ciò che comporti il “dare alla luce” e renderle quindi surrogabili anche all’universo maschile, per quanto abbia riferimento con il periodo di gestazione di una determinata progettualità: romanzieri, poeti, pittori, scultori, compositori, registi, nella loro fase creativa, sono anch’essi sottoposti a molte delle prove che venivano elencate per lo stato di gravidanza fisica.

La “prova del nove” su questa ultima tesi consiste nel riconoscere che mai un’opera (d’arte o prodotta ad arte) è scaturita senza la causa o il concorso della umana sofferenza.

È comunque assodato che, nonostante il taglio del cordone ombelicale, il vincolo sentimentale che lega ogni madre al proprio figlio rimanga pressoché inscindibile, non solo per una sorta di richiamo ancestrale, ma anche per tutta una serie di rapporti che i due instaurano fin dai primi giorni.

La mamma è colei che impartisce le prime regole comportamentali e che stabilisce i confini motori e verbali del bambino nei confronti del mondo che lo circonda: “questo non si tocca”; “questo non si fa”; “questo non si dice”; ora si fa silenzio”. Ma più degli altri è ancora il vincolo vitale a dominare la relazione: la mamma deve provvedere a tutte le funzioni primarie del figlio.

In questa fase il bimbo deve acquisire i primi concetti dei limiti, sia fisici, che sociali, vuoi per la sua personale incolumità, vuoi per poter riconoscere e non invadere quindi, gli ambiti di influenza degli altri componenti la famiglia.

Uno fra i più comuni strumenti che, mediante un vincolo stabiliscono un limite, è rappresentato dalla catena, un oggetto composto da tanti anelli legati fra loro: quando per esempio ad essa è allacciato un cane, riusciremo a constatarne il limite territoriale all’interno dell’arco descritto dal movimento circolare del raggio, definito dalla catena stessa al massimo livello di estensione.

Un ulteriore limite spaziale ad anello viene espresso da un altro prodotto per l’infanzia, denominato “BOX”, una sorta di gabbia circolare al cui interno vengono collocati i bimbi non ancora in grado di camminare autonomamente, quando le madri devono prodursi su altri fronti dell’ambiente domestico; “RING” (letteralmente “anello”) è un termine inglese che definisce un perimetro rettangolare delimitato da corde, entro il quale avvengono logoranti combattimenti nell’arco di una serie di tempi (“rounds”) prestabiliti.

Ma l’oggetto-simbolo che sancisce a tutti gli effetti una indissolubilità di legame relativamente ad un limite temporale, è l’anello nuziale, la “fede” o “vera”, che i coniugi dovranno esibire al dito “anulare”, “finché morte non li separi”. Ai giorni nostri, per sopravvenuta convenienza, in quest’ultima sentenza si tende a sostituire “morte” con “necessità”, altro sostantivo molto caro a Saturno, secondo la quale per la naturale logica del ciclo (leggi “circolo”) vitale, anche la fine di un periodo rappresenta una necessaria, seppur malinconica, “fatalità”.

Angolo ripiegato: 3

Saranno quindi strettamente connessi a Saturno i giuramenti e le promesse, comprese quelle votive, che ci obbligano a mantenere fede e costanza di fronte all’impegno, morale o materiale, intrapreso; i condizionamentiforzati” da cause di forza maggiore, compresi quelli derivanti dal rapporto con la madre in particolare, o col materno in generale.

Per affinità logica allora, nelle attribuzioni anatomiche dovremo tener conto di Saturno individuando gli accessori che esercitano le funzioni atte a legare strettamente una parte all’altra del corpo, quali i legamenti muscolari situati presso gli snodi, ma anche gli snodi stessi: polsi, omeri, gomiti, anche; ginocchia e caviglie. Ma non solo: saranno pure controllate da Saturno le cavità delegate ad una salda presa, ad un saldo trattenimento, quali gli alvei dentali e le cavità ungulari.

Siamo altresì convinti, ulteriormente confortati dall’allegoria sumerica, del ruolo determinante di Saturno nei legami fra gli aminoacidi per le “saldature degli anelli” nelle catene del D.N.A.

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