Zodiaco e D.N.A. :  una possibile identità

seconda parte

prima parte

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terza parte

quarta parte

quinta parte

sesta parte

settima parte

ottava parte

nona parte

decima parte

undicesima parte

dodicesima parte

Anche i corpi celesti, sono stati classificati in base ad una natura ("dativo"/"ricettivo"; Maschile/Femminile) e ordinati in virtù dell’orbita.

Dividendo esattamente in due metà la tabella a fianco avremo come risultato le due tabelle sottostanti: da una parte stanno i corpi celesti presenti nella parte superiore (Sole, Y, Plutone, Urano, Nettuno e X), mentre dall'altra si trovano i corpi celesti della parte inferiore (Luna, Venere, Giove, Saturno, Marte e Mercurio).  A tutti i Corpi celesti è stato attribuito un codice numerico (Sole e Luna in quanto “non-pianeti” e costituenti un’origine, sono indicizzati a Zero), rendendoli assoggettabili al principio di complementarità: in questo caso il valore complementare (per tutte le coppie di Pianeti in opposizione, di entrambi i nuclei) è 3.

A questo punto, inizieremo a posizionare i pianeti di entrambi i nuclei, partendo da Sole e Luna, nelle rispettive sedi, seguendo una distribuzione contraria al loro senso di rotazione.

In senso orario per i Segni maschili; in senso antiorario per quelli femminili : Luna in Cancro, Sole in Leone; Venere in Toro, Y in Gemelli;

Giove in Pesci, Plutone in Ariete e così via, fino alla loro completa collocazione (come da figura a fianco).

Ma per ciò che si riferisce alla complementarità numerica ... si evince una marcata tendenza, nell’ambito di ciascun nucleo, alla particolare coesistenza di due “modelli comportamentali” distinti .

Infatti, Pianeti e Segni di una metà seguono il complemento a 3, mentre quelli relativi all’altra metà formano il complemento a 6.

Per cui, logicamente è probabile che in precedenza, i due nuclei costituissero, a loro volta, l’esito composto di quattro strutture (nuclei) ancora più semplici.

 

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