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Zodiaco e D.N.A. : una possibile identità |
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terza parte |
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Risulta evidente che una coppia di nuclei ha come complemento il numero 3, mentre l’altra, quello del numero 6. |
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Osservando le 4 terne di Pianeti distribuite nei rispettivi nuclei, ho notato come due di esse (Mercurio-Marte-Saturno, Venere-Giove-Luna) vengano riportate nel “Pentacolo di Agrippa” (De occulta philosophia -1565), dove, ponendo una figura umana all’interno di un cerchio, con le gambe divaricate e distese, le braccia leggermente abbassate, le estremità (testa, mani e piedi) formano esattamente le cinque punte della stella così circoscritta.
Ritenendo questa distribuzione coincidente con la logica fin qui adottata, dovevo necessariamente trovare un metodo parallelo che mi consentisse di legare, ai primi sette pianeti, i cinque mancanti (trans-saturniani).
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La soluzione è maturata dall’elaborazione di un brillantissimo “flash” di Licia Piovanelli.
In questa seconda parte della sua trattazione ci descrive, fra l’altro, come dai numeri si giunga alle note musicali e proseguendo scrive: |
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... Le note musicali formeranno gli archetipi delle armonie ... Si può notare come ad ogni nota, o “simbolo musicale”, corrispondano i pianeti. Tenendo per fermo che il LA o “nota del diapason” è di tipo saturnino, data la sua valenza grave, melanconica, applichiamo il sistema tolemaico ai sette suoni musicali. Notiamo che il SI e il Mi sono rispettivamente le residenze della Luna e del Sole, poiché sono gli unici due spazi che non hanno i “diesis”, dato che (Luna e Sole) non hanno “un’ottava superiore astrologica” come gli altri pianeti ..
Ho applicato allora note musicali e Pianeti corrispondenti allo schema pentacolare.
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... Inoltre, tra il RE e il MI c’è il “sistema solare transplutonico” (vedi “il Convitato di Pietra" di L. Morpurgo): dato che il RE è nota venusiana, il suo diesis è “simile” al pianeta X, così come il DO, che è nota mercuriana, ha il suo diesis simile al pianeta Y. Si vedano poi le corrispondenze esatte fra il FA, “nota marziana” e il suo diesis plutoniano; il SOL, “nota gioviana” e il suo diesis nettuniano; il LA, “nota saturniana” e il suo diesis uraniano! ... |
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Ebbene, attribuendo in tal modo le note musicali ai pianeti del Pentacolo e costruendo ulteriori cinque apici sui lati del pentagono regolare che uniscono le cinque punte originali, ci si può rendere effettivamente conto di come essi rappresentino, per questa teoria, le effettive ottave superiori (tutti i diesis) mancanti dalla figura originale: la dinamica con cui i cinque pianeti ancora sconosciuti ad Agrippa tendono a legarsi è del tutto identica a quella primaria. Il triangolo blu accomuna in tal modo Luna, Venere e Giove, mentre quello nero incorpora Mercurio, Marte e Saturno. Il triangolo verde accomuna Urano, Nettuno e X, mentre quello rosso incorpora Sole, Plutone e Y. Così come essi sono già stati suddivisi nei nuclei di inizio pagina. Il contributo di questo antico supporto, che entra in relazione anche con l’armonia delle note, induce a credere di essere sulla buona strada, sia dal punto di vista della suddivisione dei Segni, sia da quello dell’attribuzione ad essi dei Pianeti. |
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