Zodiaco e D.N.A. :  una possibile identità

nona parte

prima parte

seconda parte

terza parte

quarta parte

quinta parte

sesta parte

settima parte

ottava parte

.

decima parte

undicesima parte

dodicesima parte

 

 

Una ulteriore affinità schematica planetaria è per altro riscontrabile nella struttura kabbalistica, che viene normalmente rappresentata in forma piatta o bidimensionale.

Personalmente le classiche 10 sfere (Sefiroth dall'ebraico sephira = zaffiro) potrebbero corrispondere agli altrettanti spigoli appartenenti ad un solido formato da due piramidi quadrilatere appoggiate sulle due basi opposte di un cubo.

Come illustrato dalla figura sottostante. 

Sovente, nelle rappresentazioni tradizionali viene aggiunta un'undicesima sfera in trasparenza.

La cosa mi ha indotto ad immaginare che tale sfera potesse essere ubicata all'interno della struttura.

Ma con sole 11 sfere disponibili ad ospitare 12 Pianeti, l'architettura ipotizzata, non riuscirebbe a sostenere l'affinità sperata.

Allora, pensando alla moltitudine di allegorie presenti nell'iconografia esoterica, non possiamo fare a meno di constatare che, il concetto terreno è spesso affidato ad un solido cubico.

Visione che nella forma classica della Kabbalah non traspare ...

In questo modo (forma solida) il  Pianeta che dà completezza alla struttura (la Terra) è costituito propriamente dalla base cubica sulle cui facce poggiano le due piramidi. 

Inserendo i restanti  Pianeti nelle sfere della struttura a prospettiva solida, in modo da rispettare possibilmente uno dei significati attribuiti alle varie Sefiroth, otteniamo le quattro distinte terne planetarie che riconducono allo sviluppo teorico relativo alle precedenti pagine.

 

  • Mercurio, Marte, Saturno;

  • Luna, Venere, Giove;

  • X (Terra), Nettuno, Urano;

 

 

pagina precedente

pagina successiva