Zodiaco e D.N.A. :  una possibile identità

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prima parte

seconda parte

terza parte

quarta parte

quinta parte

sesta parte

settima parte

ottava parte

nona parte

decima parte

.

dodicesima parte

 

Ma veniamo ora alla parte interpretativa, relativa alle posizioni planetarie ricavate dal processo logico-matematico.  

 

Non penso esistano fondamentali obiezioni sull’appartenenza di Giove al Cancro, Luna al Toro e Venere ai Pesci; per questi Segni infatti, (tralasciando naturalmente qualsiasi tipo di speculazione sulla funzione di domicilio o di esaltazione dei Pianeti), la tradizione, e la teoria morpurghiana troverebbero, per così dire, un pacifico accordo.  

Il motivo sostanzialmente conflittuale è relativo allo scambio di posizioni di Saturno e Urano fra Bilancia e Vergine.  

Usando come punto di partenza l’ipotesi iniziale, secondo la quale Saturno si opporrebbe ad ogni sede della Luna e il fatto che le tre sedi lunari siano riconosciute nei Segni del Cancro, del Toro e dei Pesci, potremo allora visivamente dedurre che tale aspetto assumerebbe dignità con Saturno collocato rispettivamente, in Capricorno, Scorpione e Vergine.

 

Il denominatore comune di questa triplice relazione è il Femminile, in quanto tale rapporto si instaura fra tutti e sei i Segni appartenenti ai valori Terra-Acqua (ricettività), nel cui contesto Luna e Saturno sembrano simboleggiare le due facce della stessa medaglia: il Femminile nella sua forma più istintuale, semplice e inconscia della Luna di Cancro/Toro/Pesci e quello strutturato, ossessivo e consapevole  di Saturno di Capricorno/Scorpione/Vergine.  

La dinamica di questo confronto coinvolge con tutte le sue sfumature il rapporto con il materno (o con la maternità): da un lato come si è idealizzata, come si è desiderata la propria madre (Luna); dall’altro, come effettivamente si è vissuta, con quali modalità si è sviluppato o troncato tale rapporto (Saturno).  

Mi rendo conto della difficoltà ad accettare lo snaturamento di Saturno, dalla versione (mitologica greca) di padre castratore e di anti-Sole per eccellenza, ma, oltre alla logica del numero, altre argomentazioni  rafforzeranno il suo carattere femminile-limitativo contrapposto all’espansivo abbraccio lunare.

 

Lidia Fassio, sviluppando la tematica archetipica del femminile riesce ad individuare sei diversi modelli caratteriali derivanti da altrettante divinità femminili del Mito greco.

Persefone:

E’ la figlia di Demetra ... incarna l’anima della donna eterna bambina, con l’aspetto da fanciulla, che non sa nulla di sé, incapace di scegliere, per cui aspetta che siano gli altri a prendersi cura di lei ... rappresenta l’eterna figlia, che esce dalla casa della madre per entrare in un’altra situazione di dipendenza, spesso con un uomo che le fa da padre e da mentore ... I problemi centrali di queste donne sono la passività, la dipendenza e l’incapacità di scelta ...

Demetra:

Dea Madre, Dea della Terra e Signora di tutti i raccolti. ... Le donne che hanno questo potente archetipo sono spinte inconsciamente verso la maternità, a dare nutrimento agli altri, sia a livello fisico, sia psicologico che spirituale. ... Testardaggine, perseveranza e pazienza, oltre che oblazione e donazione di sé, sono le qualità luminose di questa Dea che ha, come lato ombroso, il segreto desiderio di inglobare, di divorare e di tenere gli altri sotto di sé ...

Estia:

Dea del Tempio e del Focolare ... E’ la donna che coltiva la sua vita interiore. Non ricerca la compagnia degli altri, sta con se stessa e si ritrova benissimo in una dimensione di solitudine, di assoluta libertà e di indipendenza mentale ... non ha più velleità, se non quella di comprendere fino in fondo la sua natura intima ... Sembra anonima, poiché non cerca né il potere, né la competizione, né gratificazioni esterne, è una, sola in se stessa ... E’ l’immagine del distacco e della saggezza, di quella che viene quando si raggiunge la consapevolezza che non si può cambiare il mondo, perché ogni cosa giungerà a suo tempo ...

 

In queste prime tre connotazioni sono evidenti le sfumature ed i messaggi che la Luna esprime dalle sue diverse dimore (Cancro/Toro/Pesci).

 

Atena:

Dea della saggezza e dei mestieri ... la Dea che più si era integrata col patriarcato. Veniva raffigurata vestita da guerriera, con elmo, scudo e corazza ... Il Mito parla delle sue qualità di strategia e concretezza ... non amava le debolezze femminili ... Non aveva alcuna considerazione ... per coloro che parlavano di sentimenti e di affetti ... Queste donne ... sono attratte dal potere e possono essere fredde e spietate, sempre efficienti, perfette e calcolatrici ...

Era:

Fu moglie di Zeus, tradita innumerevoli volte dal suo promiscuo compagno ... incarnava il simbolo del matrimonio sacro ... fu spesso denigrata per la sua rabbia furiosa e distruttiva, per la sua litigiosità e il suo senso di vendetta ... (Questo tipo di donna) E’ profondamente dipendente, dal punto di vista emotivo dal consorte, quindi non può scagliarsi contro di lui; la sua rabbia e la sua collera viene sempre diretta nei confronti dell’altra e dei figli dell’altra ... Ha scarsi rapporti con le altre donne, non le stima, perché fondamentalmente non stima se stessa e quindi vede le altre come potenziali rivali ...

Artemide:

Dea della caccia ... e degli animali selvatici ... non si concedeva a nessuno, è quindi simbolo di integrità e di completezza ... Indossava una tunica ed era armata di frecce ... considerata un’arciera infallibile, simbolo della sua capacità di centrare il bersaglio, ovvero di concentrarsi per portare avanti quanto programmato ... Sono di solito donne attive, dinamiche ... che posseggono una forte curiosità, una grande determinazione ...

A mio avviso tali caratterizzazioni depongono decisamente in favore di un elemento, Saturno (ordine, rigore, purezza, castità, strategia, determinazione, concretezza, calcolo, puntiglio, vendetta), localizzato nelle tre sedi opposte di Capricorno, Scorpione e Vergine.

Una puntualizzazione. Le vocazioni e le qualità di Demetra (individuata come Luna del Toro), risulterebbero molto più qualficanti, se associate a X-Terra (come da mito greco).

A tale proposito, la figura di Latona (Leto) meglio definirebbe il ruolo di Luna del Toro, in virtù della rivalità con Era-Saturno dal Segno opposto.

Latona: (Leto)

Secondo alcuni mitografi fu la sesta moglie di Zeus, e il re degli dei l'avrebbe poi abbandonata per sposare Era.

Secondo altri, invece, Zeus si sarebbe innamorato di Leto, dopo il suo matrimonio con Era, e questa, ingelositasi, avrebbe perseguitato la rivale, incaricando il serpente Pitone di inseguirla tutt'attorno al mondo,  decretando inoltre che essa non avrebbe potuto partorire in alcun luogo dove brillasse il Sole ...

Un ulteriore particolare parlante, nella simbologia saturniana, è la stessa Morpurgo a coglierlo, quando afferma di aver constatato una Vergine particolarmente forte nei temi di scalatori e di appassionati delle vette.

E’ chiaro che, accogliendo Saturno nella Vergine dovremmo necessariamente sfrattare Urano, in quanto gli stessi sono già soggetti ad una coesistenza in Acquario e in Capricorno.

Segni Maschili e Femminili, alternandosi nella zona settentrionale dello Zodiaco (Vergine, Bilancia, Scorpione, Sagittario, Capricorno e Acquario), danno vita ad una escalation ripetitiva fatta di provocazioni e di fughe in avanti (M) da un lato; da repressioni e controriforme (F) (ristabilire l’ordine costituito) dall’altro: le doti di durata e certezza (F), espresse da un Segno vengono contraddette dal successivo, che porta con sé  precarietà ed incertezza (M).

Già, l'incertezza ...

Quale Segno allora, se non la Bilancia, risulta così fortemente permeato da questo attributo?

Da sempre ed unanimemente si è ritenuto il segno della Bilancia detentore del talento artistico: ma cos’è l’Arte, se non l’estrema forma di ribellione tesa al superamento di tutto quanto rappresenti la consuetudine, lo status quo, l’artigianato virginiani?        

Potremmo anche definirla come la condizione in cui la forma (Nettuno-multiformità) rimane perfettamente aderente (Venere) all’idea (Nettuno) (L. Fassio).

Molti artisti del passato hanno manifestato il loro personale dissenso al pensiero dominante, mediante forme espressive che al tempo stesso dovevano deliziare i sensi (Venere) e mimetizzare (Nettuno) alla vista dei più, la loro conoscenza o la non dichiarata ostilità (Venere) al regime-Capricorno (J.Bosch, Leonardo da Vinci, Dante Alighieri, Giuseppe Verdi, Alessandro Manzoni ecc.).

Spesso infatti, la facciata venusiano-bilancina provvede a non dichiarare palesemente (come invece farebbe l’Ariete) il proprio pensiero e la propria intenzione, cosa che non consente agli altri di pervenire ad alcunché di consolidato o rassicurante. Perché il settimo Segno non vuole innanzitutto dispiacere a nessuno!

Chiaramente, alla funzione opportunistica di Urano (Bilancia, Sagittario, Acquario), concorre in rapporto paritario la suggestione deviazionista di Nettuno: essi rappresentano in solido i due elementi inscindibili dell’ordigno esplosivo (detonatore-Urano e plastico-Nettuno) che tende ad instaurare, nel bene o nel male, nuove forme o costituzioni di potere.  

Alcuni sostengono l’appartenenza dell’Inghilterra ai Gemelli, per una moltitudine di analogie col Signore del Segno, Mercurio (il Tennis-braccio, le news-giornalistiche, lo snobismo, ecc.). Personalmente sono più incline a ritenere quest’isola (isolamento-Saturno) sotto il dominio dello Scorpione, in cui, Mercurio e Plutone sono ugualmente presenti, ma in compagnia di Marte e Saturno.   Esaminando infatti il termine snob nel suo significato di sine nobilitate, potremo ricondurlo indubbiamente ad un’accezione privativa tanto cara a Saturno (sine = senza) (nobiltà).  

Per quanto riguarda il Tennis occorre subito sgombrare il campo da equivoci, anche se una logica superficiale (gioco effettuato col braccio) tende ad incasellarlo in Gemelli.

Se invece proviamo a pensare che tale gioco si affida all’uso del braccio, ma un braccio provvisto di un’appendice rigida, uno strumento atto a colpire violentemente una palla, allora necessariamente dovremo correggere il tiro, orientandoci verso una dinamica Mercurio-Marte (Scorpione), tanto più che nel linguaggio corrente britannico, le parole “braccio” e “arma” si esprimono col medesimo termine :arm. Aggiungiamo a tutto ciò altri sport nazionali, quali il Polo, l’Hockey, il Golf ed il Cricket (probabilmente anche il Baseball) nei quali braccio e mazza diventano indispensabili l’uno all’altra.  

Ricordando ulteriormente che nel gioco/sport del Tennis è fondamentale mantenere un elevatissimo grado di concentrazione e che il Segno dei Gemelli (ahimé) non può obiettivamente fregiarsi di tale qualità, quale altro Segno, -se non l'ottavo- riesce ad esprimerla nel migliore dei modi?

 

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