Zodiaco e D.N.A. :  una possibile identità

dodicesima (e ultima) parte

prima parte

seconda parte

terza parte

quarta parte

quinta parte

sesta parte

settima parte

ottava parte

nona parte

decima parte

undicesima parte

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Altre innumerevoli considerazioni portano la Gran Bretagna in ambito scorpionico, basti pensare alle miniere di carbone, all’ormai classico grigio-Saturno  fumo di Londra, alla proverbiale riservatezza (privacy), allo humour (risata contenuta) nero, alle scommesse articolate sull’handicap e quindi su di un rischio-Plutone calcolato-Saturno; all’ostentato puritanesimo (niente sesso, siamo inglesi), alla imperturbabile ovvietà di esercitare palesemente la professione del boia (assassino ed al tempo stesso cittadino esemplare), al mantenimento di rigide ed esasperanti forme di conservatorismo. 

Dietro ad una granitica facciata di perbenismo e di rigidi costumi si nascondono molto spesso turpi nefandezze (lavarsi i panni sporchi in casa): Londra mantiene inalterata nel tempo quell’immagine severa e morigerata, austera e garante della sicurezza individuale, non ostante possegga la più alta percentuale di ladri e truffatori (combine di Mercurio-Plutone nello Scorpione) di qualsiasi altra metropoli europea; in nessun’altra città, accanto ad accurate indicazioni logistiche, fanno distintamente spicco cartelli con l’avvertimento attenti ai borseggiatori.

Un malcelato vizio di molte irreprensibili coppie è quello di trascorrere il week-end nella camera da letto, fuori dagli sguardi indiscreti, prendendo solenni sbronze da birra e gin, per ripresentarsi il lunedì, agli occhi di tutti, nella loro consueta, integrità.

Anche le “news” giornalistiche (di cui si servono i Gemelli), volendo essere attenti, hanno un'origine scorpionica: vengono impresse a piombo con inchiostro nero, incolonnate e distribuite secondo un ordine prestabilito; l’opinione di chi le scrive è spesso tendenziosa, le uniche prive di questa caratteristica sono rintracciabili nelle pagine di cronaca nera, dove i delitti più efferati vengono descritti in tutta la loro ripugnante e tragica realtà, ed in quelle degli annunci funebri.

L’Inghilterra è inoltre la patria dei teatri, nei quali vengono replicate per anni le tragedie shakespeariane, dei più grandi scrittori di romanzi gialli e del terrore, nei quali le miserie umane vengono dissotterrate grazie all’abilità, la costanza, la logica e la machiavellica mentalità del protagonista.

Ecco dove hanno origine e trovano solidità i grandi colossi bancari, finanziari e assicurativi, tanto in sintonia con la casa ottava.

Possiamo vedere Saturno in molte altre realtà scorpioniche, quali la Sicilia (altra isola), patria dell'omertà (silenzio = Saturno),dove riperpetuandosi il Mito di Persefone e Plutone, è quest’ultimo a dover compiere opera di riparazione stipulando un contratto con Demetra.

Contratto è sinonimo di patto, impegno, vincolo (Saturno) che presuppone uno scambio (Mercurio), in cui ciascuna delle parti deve rinunciare (non sempre in modo egualitario) a precedenti diritti (Vergine). Il contratto (affine alla causa legale), avviene in realtà, dopo l'effettiva formazione della coppia. Il patto sottoscritto, intende garantire l’eterna fedeltà da parte dei componenti la coppia-di-fatto-Bilancia.

Il Segno della Bilancia, complementare a quello dell’Ariete, in realtà rappresenta la necessità dell’accoppiamento (Venere-Marte, X-Plutone) per la continuità (Sole-Vita) nel Tempo (Y), delle specie; l’implicazione del diverso da sé che taluni, pur bravissimi interpreti traducono come paura del diverso, non è altro che una indicazione finalizzata ad un sano obiettivo, per cui, l’accoppiamento col diverso (non della stessa famiglia) offre maggiori garanzie di sopravvivenza.

Se proviamo a pensare alla smania di copulazione, che Afrodite nel Mito greco possiede (nonostante tale incontenibile impulso l’abbia portata a considerevoli livelli di eccesso, non viene mai repressa o punita), ci rendiamo subito conto che la conclamata coesistenza con Saturno nel Segno della Bilancia, rappresenta una evidente forzatura. 

In un graffito su di una panchina a Bologna trovai scritto, molto probablmente da una mano femminista: "La donna ha bisogno dell'uomo, come il pesce, della bicicletta". Tale senso mi pare rapportabile alla combinazione Bilancia-Saturno.

Purtroppo i retaggi dell'Astrologia greca sono talmente radicati, da non consentre il benché minimo dubbio sulla configurazione logica dello Zodiaco. Sta nel fatto che i Greci,  "vedendo" fin solo a Saturno, lo caratterizzarono  di tutte le componenti (negative) di Urano, che i Sumeri già avevano classificato. Così come "caricarono" la Luna dei vizi e delle virtù di Nettuno. La stessa cosa avvenne con Marte, sommo depositario della "plutonianità".

I sumeri, 4 o 5 mila anni prima, oltre a descrivere il colore fisico dei Pianeti transaturniani, ne definiscono i ruoli mediante la cosmogonia. La proliferazione dei Nomi attribuibili ad una unica divinità, diversifica la tipologia operativa della divinità stessa, nei diversi ambiti (Segni) in cui è chiamata ad operare. Per cui, quando analizziamo le caratteristiche basilari di un Pianeta, non possiamo cristallizzarci pensando "Marte è così ... e significa ciò ..." ; Giove è così ... e significa ciò" ...

Nel Mito sumerico ad esempio, Urano-del-Capricorno, Genio della struttura (diverso da Urano-dell’Acquario, Genio dell’opportunità, le cui tesi si affermano assemblearmente) si oppone da despota, in modo granitico, al Genio creativo di ogni matrice, di Plutone-dello-Scorpione (diverso da Plutone-del-Leone, dove il Genio è strumentalmente legato al solo concetto di salvaguardia della Specie vitale).

Il Mito originale sumerico ci dà una incredibile, ma logica indicazione: ogni Segno rappresenta un Teatro, in cui gli attori-Pianeti reggenti dovranno necessariamente recitare una parte, seguendo il copione dettato dalle convenzioni tradizionali di quel Teatro.

Chiamati ad essere protagonisti in un altro Teatro(Segno), dovranno assoggettarsi alle norme vigenti del locale ospitante, ed interpretare altri ruoli per altri copioni.

Ovviamente, per un ulteriore esempio,  nel Teatro Scorpionico, l’Attore-Regista è Plutone (Genio creativo); in quello dei Gemelli sarà sempre predominante l’Attore-Regista Mercurio (Genio del collegamento).

Ecco perché ciascun Pianeta "sarà così e significherà ciò ... ",  solo nel Segno in cui sarà Reggente o Signore.

Nel Segno dello Scorpione  Saturno-Regina degli Anelli,  impone il Sacro vincolo (finché morte non vi separi ... ), con la catena che accomuna gli anelli nuziali e lega alla stessa sorte i firmatari del contratto: dovranno procreare (sacrum facere) e non, solo copulare, come in Bilancia.  Gli Yippies degli anni '70, forse inconsapevoli della matrice dei Simboli, contrapposero il logo di Marte a quello di Venere coniando lo slogan "fate l'amore, non la guerra".  Probabilmente il transito simultaneo di Urano nel settimo Segno, fece riscoprire l'antichissimo impulso all'amore libero. 

Dunque: accordo (Venere) in Bilancia; patto e vincolo (Saturno) in Scorpione.

Sempre nell'ottavo Segno, Mercurio è  presente nello scambio delle fedi; ancora oggi, in molti Paesi, lo scambio è d’obbligo: lo sposo rifonde con animali la famiglia della sposa, che entrerà nella nuova casa con tutta la sua dote; qualora la donna non dia prova di fecondità, l’uomo può anche ripudiarla.

Già all’inizio proponevo Saturno come Terra da fecondare. D’altronde, il sacrum facere da cui il termine sacrificio, tanto caro allo Scorpione, altro non può rappresentare che l’atto della fecondazione. Nella mitologia sumerica EN-KI (Plutone-dello-Scorpione) e NIN-URSAG (Saturno-dello-Scorpione) vengono indicati come la coppia che generò la specie umana: nel corso dei primi tentativi, la Matrice alternava gestazioni di sette gemelli maschi, a nascite di sette gemelle femmine.  

Tornando a Mercurio-scambio vorrei proporre quella che fino a vent’anni fa era considerata la forma più onorevole per concludere un patto: un energica stretta di mano (Marte, Saturno, Mercurio).

Al tempo dei Romani questa espressione di fedeltà veniva manifestata con la stretta contemporanea della mano dell’uno sull’avambraccio dell’altro, cosa che mi ha sempre portato, come immagine nel reale, alla tenacia e alla solidità connaturata con la biella di trasmissione del moto imposto alle ruote della locomotiva a vapore (Mercurio e Saturno in Capricorno).

Antichissimo, presso i popoli pellerossa, il rito della “fratellanza di sangue”, nel corso del quale i polsi dei due aspiranti venivano compressi l’uno sull’altro dopo che le vene di entrambi fossero state recise, affinché il sangue dell’uno si miscelasse con quello dell’altro e viceversa (Mercurio-polso-fratello + Marte-sangue-taglio + Saturno-compressione-vincolo + Plutone-trasformazione/fecondazione = Scorpione). Diverso dal concetto geminiano della fratellanza naturale, in cui i fratelli possiedono già lo stesso sangue, per cui non si richiede la presenza di Marte-taglio.  

Alla Bilancia, in definitiva lo Zodiaco ha assegnato un delicato compito: oltre a costituire la controparte naturale e riflessiva (i riflessi rappresentano una caratteristica comune dei Segni d'Aria-pensiero) all’istintiva carica egopatica-sessuale arietina, il settimo Segno svolge, con l’ausilio di Venere, Urano, Nettuno la funzione di Mediatore .

Ma di cosa? E fra chi?

Pensiamo allora alla Vergine con i suoi compiti: l’obbligo di adeguarsi (Saturno) ai ritmi (Marte) essenziali (Saturno) del Tempo (Y), organizzando infra-strutture (Saturno) che codifichino, scrivano (Mercurio) ed articolino regole che tutti dovranno seguire.

La distribuzione organizzata di infrastruttura, codice ed articolazione si configura inequivocabilmente in Legge.

Non sono forse definite Tavole della Legge, quelle che Mosè portò al suo popolo, dalla vetta del Sinai? Traducendo simbolicamente l’evento, tutto ci parla di Vergine: (la Legge divina) è codificata/scritta (Mercurio), scolpita (Marte) sulla pietra (Saturno-Terra), da cui deriverà in seguito il detto latino, dall’ambivalente significato dura lex, sed lex.

Occorre dire che una mente molto spartana con l’evidente intenzione di dimostrare equità, ha marchiato a fuoco le aule di tutti i tribunali, abbinando il disegno di una bilancia al motto la legge è uguale per tutti, con buona pace del mondo astrologico, che si è adeguato supinamente ad una definizione, che bilancina non è.           

Si evince infatti da esso un concetto di uniformità, nel quale tutti è palesemente inteso come moltitudine indifferenziata, concetto particolarmente caro al Segno dei Pesci, di cui la Vergine  si serve per dare uno scopo alla sua funzione di incasellamento.       

In realtà il settimo Segno, animato da spirito di conciliazione, ama poter pervenire ad un accordo (armonia), introducendo il concetto di giustizia (sociale/umana), generata dalla voglia di potersi esprimere liberamente, pur  nel rispetto della libertà altrui.

In sostanza essa media fra il codice-Vergine-casa-sesta e la sua applicazione-Scorpione-casa-ottava; in quest’ultimo ambito infatti, (si contemplano giustamente le cause legali) viene motivata l’amministrazione della legge, con relativi giudizi e pregiudizi, i cavilli che aggirano/raggirano la Legge,  l’orrore per la pena inflitta, la colpa, l’isolamento provocato dalla reclusione in un buio (cieco) carcere.

Con Nettuno la Bilancia mette in dubbio (pensiero) la  validità, la giustezza del codice, affidando a Urano il necessario impulso per il rinnovamento della legge, e mutare (Nettuno) quindi, ciò che  risulti statico e vetusto.

Ma, come spesso accade, l’assenza di analisi obiettiva (Saturno) e di “fair-play” (Mercurio) rendono a volte problematico il suo coinvolgimento con il sociale.   

Forti valori bilancia-casa-settima, molto più di frequente di quanto crediamo, tendono a raggiungere toni talmente esasperanti, da trasmettere all’individuo che li possiede, la consapevolezza di essere sempre nel giusto, come i Blus Brothers, che agivano per conto di Dio; associati ad aspetti particolarmente dinamici nel tema, o a transiti decisamente drastici, portano spesso a divinizzare l’ego, a sacralizzarne gli intenti e le conseguenti azioni (l’On. Silvio Berlusconi), spingendo i soggetti a drammatiche ed esplosive forme di giustizialismo, a proprio uso e consumo (l’ex P.M.- ora Onorevole - Di Pietro).  

Non mi convince affatto la catalogazione delle cadute e degli esili. Che Mercurio stia male in Sagittario, Segno di educazione, è cosa contraria alla logica.

Come può il discepolo essere avverso e nocivo al docente? 

E che dire del Marte in Vergine, dove il Pianeta non possiede alcuna dignità, e dove tuttavia la sua presenza par quasi regolare nei temi dei grandi condottieri, quali Garibaldi, Napoleone e Giovanna d’Arco?

Mario Zoli

Un altro luogo comune poco credibile è quello, da sempre sotto l’egida bilancina, che individua nelle persone con valenze nel Segno, la capacità di scegliere: pur riscontrando una vastissima casistica che afferma l’esatto contrario, molti si ostinano a negarne l’evidenza, attribuendone la causa ad aspetti dissonanti nel tema. Dimenticando che la scelta, viene principalmente effettuata dal Segno dell’Ariete (Signoria di Marte), in modo frettoloso e discriminatorio (bianco o nero), o da quei Segni in cui, a mio avviso, Marte-azione è Governatore (Vergine, Scorpione e Capricorno).

La scelta (escludendo l'Ariete) oggettivamente dovrà coinvolgere, oltre a Marte, Saturno e Mercurio, in virtù di:

·       un freddo, rapido e distaccato metodo per una chiara distinzione dei termini di paragone;

·       una essenziale metodo speculativo, attraverso il calcolo, sulle sottili differenze, apparentemente insignificanti, fra un modo di procedere e un altro.

Tutto ciò implica necessariamente l’intervento simultaneo di Saturno e Mercurio, nella loro più sobria, analitica ed efficiente sede dello Zodiaco, la Vergine.  

Il detto latino est modus in rebus presuppone una logica, un metodo, una modalità, applicate alle solite cose del quotidiano (consuetudine-Vergine).

Quando però il modo diventa MODA, intesa non solo come sinonimo di abbigliamento, ma anche come manifestazione esteriore di un mentale, che indirizza verso nuove forme  espressive (Nettuno), risulta concretamente apprezzabile la pressante azione cardinale del settimo Segno (imporre un nuovo corso, un nuovo stile), che (non in base ad una scelta logica ed accurata), bensì come fatto innovativo esteriore, da cui non si può esimere), impone nuovi colori, misure e forme.

In Bilancia, Nettuno e Venere, incapaci di adattarsi alle regole Virginiane, rivendicano il loro diritto ad una esibizione svincolata dalla monotonia nella quale la libertà di espressione possa avere il sopravvento.

Nettuno nel Segno sembra a volte agire in modo paradossale. Quando ciò che egli stesso aveva precedentemente proposto (come alternativo alla moda corrente), viene accettato e quindi snaturato simbolicamente, (e di fatto, acquisito), non ritenendolo più adeguato al suo spirito anti-con-formista lo abbandona, impegnandosi in una nuova impresa creativa, per un’alternativa, ai suoi occhi ancora più bella e all’avanguardia.

Come superamento alla tetra isola scorpionica lo Zodiaco ci propone la disponibilità alle aperture del Sagittario.

Anche in questo caso, come tra Bilancia e Vergine, la necessità evolutiva impone un’ulteriore balzo in avanti: Il Centauro fa sua, questa parola d’ordine e fugge dagli orrori sotterranei, scavalcando barriere, superando limiti, svincolandosi da acquitrini paludosi, nauseabondi e senza vita, che il precedente Segno ha diabolicamente predisposti.

Carceriere ed inquisitore (Saturno e Plutone) vengono beffati dalla fuga del Sagittario; nella loro fissità sono convinti di un suo ritorno (data la sua proverbiale dabbenaggine, che è sinonimo ormai inflazionato astrologicamente, di ingenuità), ma invano.

La versione latina di ingenuo (ingenuus, ovvero, nato libero, da genitori liberi), corregge sostanzialmente il luogo comune carico di sufficienza canzonatoria che il Sagittario si porta appresso, indicandoci immediatamente una matrice irrinunciabile nel suo modello complessivo, corrispondente all’ideale libertario di Nettuno.

André Barbault non riesce ad individuarlo distintamente, ma, probabilmente lo sente a tal punto che, descrivendo il Segno ne traccia inconsapevolmente un identikit di rara efficacia (sfida al limite; rivolta stimolante contro potenze da superare; estremismo; portato ad una accanita indipendenza e alla rivolta, etc.). Ancora Nettuno e Urano ...

Anche nel Mito di Chirone è presente l’ideale nettuniano.

In quello dalla radice patriarcale il Centauro ottiene da Zeus la propria liberazione dall’enorme sofferenza, ottenendo, col sacrificio della sua vita la libertà di Prometeo.

In quello matriarcale, molto più antico, è rappresentato come Re-sacrificale a garanzia del corso armonico della natura (X) nelle sue fasi di metamorfosi e di rinnovamento (Nettuno): nel corso del rito egli viene evirato (Urano) mediante un’ascia bipenne ed i suoi attributi piantati nella Terra (X), come fecondazione simbolica che assicuri in seguito un generoso (Giove) raccolto.

Ho l’impressione che il Sagittario sia l’effettivo depositario dei retaggi dei precedenti Segni di Fuoco, una sorta di consuntivo omogeneizzato tra il voler essere il primo e il migliore allo stesso tempo: il Mito che ne coglie le valenze maggiormente rappresentative è quello ... americano.

Il Nuovo Mondo costituì infatti, la libertà per pellegrini, predicatori, avventurieri, assassini, ladri, furfanti e galeotti, che tagliarono i ponti con la madre-Patria-Inghilterra-Scorpione.

La frase l’America è un Paese libero! è divenuta una consuetudine nella maggioranza dei film d’oltreoceano e la sottolineatura più evidente di questo sentimento, la statua della libertà, giganteggia sulle acque di New York.

L’appellativo un poco dispregiativo di Yankee è figlio del termine yank, traduzione di strappo, strattone, scossa (Urano/Nettuno).

Come Chirone è maestro d’armi per gli eroi del Mito, così gli americani fanno dell’eroe il loro mito e delle armi lo strumento più utile, addirittura indispensabile alla sicurezza mondiale e individuale; tale esasperazione porta innegabilmente con sé la grottesca caricatura della giustizia sociale, nel voler imporre (Urano) i propri valori (Giove) laddove, per effetto di una diversa cultura, gli interessi economici non corrispondano alla logica del profitto (Giove).

Fanno quindi opinione i vari giustizieri della notte e la ricalcata, riciclata immagine in celluloide di Rambo-Stallone, fedele interprete della insopprimibile e distruttiva risposta sagittariana nei confronti della inammissibile mortale ferita, ad opera di un avversario di infimo rango.

Rambo è il paladino, unico e valido esempio da emulare, per gli zombies dall’atteggiamento perdente e rassegnatamente subordinato, che sono la massa dei reduci dall’inferno-Scorpione-Vietnam. Negli U.S.A. non c’è spazio né considerazione per i perdenti e la sconfitta è un’immagine mostruosa (Nettuno) da dimenticare prima possibile.

E così come il Centauro, dopo aver lungamente pregato Giove di porre fine alle strazianti tribolazioni, viene elevato al Cielo, figura mitica da non dimenticare, ora anche i Marines del Vietnam, esecutori non responsabili (o irresponsabili?) di un immane genocidio (Urano-Nettuno), sono divenuti oggetto di recupero morale con una massificante operazione purificatrice (colpo di spugna Nettuno) cinematografica, e appaiono i veri, indimenticabili e sofferenti eroi di quella sporca guerra.

Probabilmente (mi sia perdonata l’antistorica insinuazione), l’inguaribile ferita di Chirone, maestro d’armi degli eroi Achei, sta a significare l’incancellabile vergogna, per essere divenuto strumento della ingloriosa spedizione troiana, culminata con la barbara distruzione di una comunità, documentato esempio di Società civile.

Vi è anche chi associa gli Stati Uniti al Segno dell’Acquario, dove per altro la triade Urano-Nettuno-X è ugualmente presente.

A mio avviso però, ciò che rompe definitivamente gli indugi a favore del Sagittario è la signoria di Giove, Pianeta dell’ottimismo, della ricchezza, del consumismo, dell’oralità, dello spreco, del capitalismo; l’America possiede la più alta percentuale di obesi a livello mondiale, vede in grande e attribuisce alle sue banconote un significato divino (in God we trust).

In Acquario è Saturno ad essere Signore  e ciò mi porta a credere che questo fosse il Segno dell’ Unione Sovietica (Sole-Acquario-dodicesima e quindi Asc-Pesci), l’impero dei burocrati e della burocrazia imperante, dove tutte le attività erano poste sotto un controllo pressante ed articolato; la vita dei cittadini trascorreva monotona e grigia, all’ombra di un finto potere assembleare  monolitico e conservatore (Acquario, Segno fisso).

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