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Zodiaco e D.N.A. : una possibile identità |
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dodicesima (e ultima) parte |
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Altre innumerevoli considerazioni portano la Gran Bretagna in ambito scorpionico, basti pensare alle miniere di carbone, all’ormai classico grigio-Saturno fumo di Londra, alla proverbiale riservatezza (privacy), allo humour (risata contenuta) nero, alle scommesse articolate sull’handicap e quindi su di un rischio-Plutone calcolato-Saturno; all’ostentato puritanesimo (niente sesso, siamo inglesi), alla imperturbabile ovvietà di esercitare palesemente la professione del boia (assassino ed al tempo stesso cittadino esemplare), al mantenimento di rigide ed esasperanti forme di conservatorismo.
Dietro ad una granitica facciata di perbenismo e di rigidi
costumi si nascondono molto spesso turpi
nefandezze (lavarsi i panni sporchi in casa): Londra mantiene inalterata
nel tempo quell’immagine severa e
morigerata, austera e garante della sicurezza individuale, non ostante
possegga la più alta percentuale di ladri
e truffatori (combine di Mercurio-Plutone nello Scorpione) di
qualsiasi altra metropoli europea; in nessun’altra città, accanto ad accurate
indicazioni logistiche, fanno distintamente spicco cartelli con l’avvertimento
attenti ai borseggiatori.
Un malcelato vizio di molte irreprensibili coppie è quello di
trascorrere il week-end nella camera da letto, fuori dagli sguardi indiscreti,
prendendo solenni sbronze da birra e gin, per ripresentarsi il lunedì,
agli occhi di tutti, nella loro consueta, integrità.
Anche le “news”
giornalistiche (di cui si servono i Gemelli), volendo essere attenti, hanno
un'origine scorpionica: vengono impresse
a piombo con inchiostro nero, incolonnate e distribuite secondo un ordine prestabilito; l’opinione di chi le scrive è spesso tendenziosa,
le uniche prive di questa caratteristica sono rintracciabili nelle pagine di cronaca nera, dove i delitti
più efferati vengono descritti in tutta la loro ripugnante e tragica realtà, ed in quelle degli annunci
funebri.
L’Inghilterra è inoltre la patria dei teatri, nei quali vengono replicate
per anni le tragedie shakespeariane,
dei più grandi scrittori di romanzi
gialli e del terrore, nei quali le miserie umane vengono dissotterrate
grazie all’abilità, la costanza, la logica e la machiavellica
mentalità del protagonista.
Ecco dove hanno origine e trovano solidità i grandi colossi bancari,
finanziari e assicurativi, tanto in
sintonia con la casa ottava.
Possiamo vedere Saturno in molte altre realtà scorpioniche, quali
la Sicilia
(altra isola), patria dell'omertà (silenzio = Saturno),dove riperpetuandosi il Mito di Persefone e Plutone, è
quest’ultimo a dover compiere opera di
riparazione stipulando un contratto
con Demetra.
Contratto è sinonimo di patto,
impegno, vincolo (Saturno) che presuppone uno scambio (Mercurio), in cui ciascuna delle parti deve rinunciare
(non sempre in modo egualitario) a precedenti
diritti (Vergine).
Il Segno della Bilancia, complementare a quello dell’Ariete, in
realtà rappresenta la necessità dell’accoppiamento (Venere-Marte, X-Plutone) per la continuità (Sole-Vita) nel
Tempo (Y), delle specie;
l’implicazione del diverso da sé che taluni, pur bravissimi
interpreti traducono come paura del diverso, non è altro che una indicazione
finalizzata ad un sano obiettivo, per cui, l’accoppiamento col diverso (non
della stessa famiglia) offre maggiori garanzie di sopravvivenza.
Se proviamo a pensare alla smania di copulazione, che Afrodite nel Mito greco possiede (nonostante tale incontenibile impulso l’abbia portata a considerevoli livelli di eccesso, non viene mai repressa o punita), ci rendiamo subito conto che la conclamata coesistenza con Saturno nel Segno della Bilancia, rappresenta una evidente forzatura.
In un graffito su di una panchina a Bologna trovai scritto, molto
probablmente da una mano femminista: "La donna ha bisogno dell'uomo, come il pesce, della bicicletta".
Purtroppo i retaggi dell'Astrologia greca sono talmente radicati, da non consentre il benché minimo dubbio sulla configurazione logica dello Zodiaco. Sta nel fatto che i Greci, "vedendo" fin solo a Saturno, lo caratterizzarono di tutte le componenti (negative) di Urano, che i Sumeri già avevano classificato. Così come "caricarono" la Luna dei vizi e delle virtù di Nettuno. La stessa cosa avvenne con Marte, sommo depositario della "plutonianità".
I sumeri, 4 o 5 mila anni prima, oltre a descrivere il colore fisico dei Pianeti transaturniani, ne definiscono i ruoli mediante la cosmogonia. La proliferazione dei Nomi attribuibili ad una unica divinità, diversifica la tipologia operativa della divinità stessa, nei diversi ambiti (Segni) in cui è chiamata ad operare. Per cui, quando analizziamo le caratteristiche basilari di un Pianeta, non possiamo cristallizzarci pensando "Marte è così ... e significa ciò ..." ; Giove è così ... e significa ciò" ...
Nel
Mito sumerico ad esempio,
Urano-del-Capricorno,
Genio della struttura (diverso da
Urano-dell’Acquario,
Genio dell’opportunità, le cui tesi si affermano assemblearmente) si
oppone da despota, in modo granitico, al Genio creativo di ogni matrice, di
Plutone-dello-Scorpione (diverso da Plutone-del-Leone, dove il Genio è
strumentalmente legato al solo concetto di salvaguardia della Specie vitale).
Il
Mito originale sumerico ci dà una incredibile, ma logica indicazione: ogni
Segno rappresenta un Teatro, in cui gli attori-Pianeti reggenti
dovranno
necessariamente
recitare
una parte,
seguendo il copione dettato dalle convenzioni tradizionali
di
quel
Teatro.
Chiamati
ad essere protagonisti in un altro Teatro(Segno), dovranno assoggettarsi alle
norme vigenti del locale ospitante, ed interpretare altri ruoli per altri
copioni.
Ovviamente, per un ulteriore esempio, nel Teatro Scorpionico, l’Attore-Regista è Plutone (Genio creativo); in quello dei Gemelli sarà sempre predominante l’Attore-Regista Mercurio (Genio del collegamento).
Ecco perché ciascun Pianeta "sarà così e significherà ciò ... ", solo nel Segno in cui sarà Reggente o Signore.
Nel Segno dello Scorpione Saturno-Regina degli Anelli, impone il Sacro vincolo (finché morte non vi separi ... ), con la catena che accomuna gli anelli nuziali e lega alla stessa sorte i firmatari del contratto: dovranno procreare (sacrum facere) e non, solo copulare, come in Bilancia. Gli Yippies degli anni '70, forse inconsapevoli della matrice dei Simboli, contrapposero il logo di Marte a quello di Venere coniando lo slogan "fate l'amore, non la guerra". Probabilmente il transito simultaneo di Urano nel settimo Segno, fece riscoprire l'antichissimo impulso all'amore libero.
Dunque: accordo (Venere) in Bilancia; patto e vincolo (Saturno) in Scorpione.
Sempre
nell'ottavo Segno,
Mercurio è presente nello scambio
delle fedi; ancora oggi, in molti
Paesi, lo scambio è d’obbligo: lo sposo rifonde con animali la famiglia della
sposa, che entrerà nella nuova casa con tutta la sua dote; qualora la donna non dia prova
di fecondità, l’uomo può anche ripudiarla.
Già all’inizio proponevo Saturno come Terra da fecondare. D’altronde, il sacrum facere da cui il termine sacrificio, tanto caro allo Scorpione, altro non può rappresentare che l’atto della fecondazione. Nella mitologia sumerica EN-KI (Plutone-dello-Scorpione) e NIN-URSAG (Saturno-dello-Scorpione) vengono indicati come la coppia che generò la specie umana: nel corso dei primi tentativi, la Matrice alternava gestazioni di sette gemelli maschi, a nascite di sette gemelle femmine.
Tornando a Mercurio-scambio vorrei proporre quella che fino a
vent’anni fa era considerata la forma più onorevole per concludere un patto:
un energica stretta di mano (Marte,
Saturno, Mercurio).
Al tempo dei Romani questa espressione di fedeltà veniva
manifestata con la stretta contemporanea della mano dell’uno
sull’avambraccio dell’altro, cosa che mi ha sempre portato, come immagine
nel reale, alla tenacia e alla solidità connaturata con la biella
di trasmissione del moto imposto alle ruote della locomotiva a vapore
(Mercurio e Saturno in Capricorno).
Antichissimo, presso i popoli pellerossa, il rito della “fratellanza
di sangue”, nel corso del quale i polsi dei due aspiranti venivano
compressi l’uno sull’altro dopo che le vene di entrambi fossero state
recise, affinché il sangue dell’uno si miscelasse con quello dell’altro e
viceversa (Mercurio-polso-fratello + Marte-sangue-taglio + Saturno-compressione-vincolo
+ Plutone-trasformazione/fecondazione = Scorpione).
Alla Bilancia, in
definitiva lo Zodiaco ha assegnato un delicato
compito: oltre a costituire la controparte naturale e riflessiva (i riflessi
rappresentano una caratteristica comune dei Segni d'Aria-pensiero) all’istintiva
carica egopatica-sessuale arietina, il settimo Segno svolge, con l’ausilio di
Venere, Urano, Nettuno la funzione di
Mediatore .
Ma di cosa? E fra chi?
Pensiamo allora alla Vergine con i suoi compiti: l’obbligo di adeguarsi (Saturno) ai ritmi (Marte) essenziali (Saturno) del Tempo (Y), organizzando infra-strutture (Saturno) che codifichino, scrivano (Mercurio) ed articolino regole che tutti dovranno seguire.
La distribuzione organizzata di infrastruttura, codice ed
articolazione si configura inequivocabilmente in Legge.
Non sono forse definite Tavole della Legge, quelle che Mosè portò al suo popolo, dalla vetta del Sinai? Traducendo simbolicamente l’evento, tutto ci parla di Vergine: (la Legge divina) è codificata/scritta (Mercurio), scolpita (Marte) sulla pietra (Saturno-Terra), da cui deriverà in seguito il detto latino, dall’ambivalente significato dura lex, sed lex.
Occorre dire che una mente molto spartana con l’evidente
intenzione di dimostrare equità, ha marchiato a fuoco le aule di tutti i
tribunali, abbinando il disegno di una bilancia al motto la legge è uguale
per tutti, con buona pace del mondo astrologico, che si è adeguato
supinamente ad una definizione, che bilancina non è.
Si evince infatti da esso un concetto di uniformità, nel quale tutti è palesemente inteso come moltitudine indifferenziata, concetto particolarmente caro al Segno dei Pesci, di cui la Vergine si serve per dare uno scopo alla sua funzione di incasellamento.
In realtà il settimo Segno, animato da spirito di
conciliazione, ama poter pervenire ad un accordo (armonia), introducendo il
concetto di giustizia
(sociale/umana), generata dalla voglia di potersi esprimere liberamente, pur
nel rispetto della libertà altrui.
In sostanza essa media fra il
codice-Vergine-casa-sesta e la sua applicazione-Scorpione-casa-ottava; in
quest’ultimo ambito infatti, (si contemplano giustamente le cause
legali) viene motivata l’amministrazione
della legge, con relativi giudizi
e pregiudizi, i cavilli che
aggirano/raggirano la Legge, l’orrore per
la pena inflitta, la
colpa, l’isolamento provocato
dalla reclusione in un
buio (cieco) carcere.
Con Nettuno la Bilancia mette
in dubbio (pensiero)
la
validità,
la giustezza del codice, affidando a Urano il
necessario impulso per il
rinnovamento della legge, e
mutare
(Nettuno) quindi, ciò che risulti statico e vetusto.
Ma, come spesso accade, l’assenza di analisi obiettiva (Saturno) e
di “fair-play” (Mercurio) rendono a volte problematico il suo coinvolgimento con
il sociale.
Forti valori bilancia-casa-settima, molto più di frequente di
quanto crediamo, tendono a raggiungere toni talmente esasperanti, da trasmettere
all’individuo che li possiede, la consapevolezza di essere
sempre nel giusto, come i Blus Brothers, che agivano per
conto di Dio; associati ad aspetti particolarmente dinamici nel tema, o
a transiti decisamente drastici, portano spesso a divinizzare l’ego, a sacralizzarne gli intenti e le conseguenti
azioni (l’On. Silvio Berlusconi), spingendo i soggetti a drammatiche ed
esplosive forme di giustizialismo, a
proprio uso e consumo (l’ex P.M.- ora Onorevole - Di Pietro).
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Non
mi convince affatto la catalogazione delle cadute e degli esili. Che
Mercurio stia male in Sagittario, Segno di educazione, è cosa contraria
alla logica. Come può il discepolo essere avverso e nocivo al docente? E che dire del Marte in Vergine, dove il Pianeta non possiede alcuna dignità, e dove tuttavia la sua presenza par quasi regolare nei temi dei grandi condottieri, quali Garibaldi, Napoleone e Giovanna d’Arco? Mario Zoli |
Un altro luogo comune
poco credibile è quello, da sempre sotto l’egida bilancina, che individua nelle
persone con valenze nel Segno, la capacità
di scegliere: pur riscontrando una vastissima casistica che afferma
l’esatto contrario, molti si ostinano a negarne l’evidenza, attribuendone la
causa ad aspetti dissonanti nel tema. Dimenticando che la scelta,
viene principalmente effettuata dal Segno dell’Ariete (Signoria di Marte), in
modo frettoloso e discriminatorio (bianco o nero), o da quei Segni in cui, a mio
avviso, Marte-azione è Governatore (Vergine, Scorpione e Capricorno).
La scelta (escludendo l'Ariete) oggettivamente dovrà coinvolgere, oltre a Marte, Saturno
e Mercurio, in virtù di:
·
un freddo,
rapido e distaccato metodo per una chiara
distinzione dei termini di paragone;
·
una essenziale metodo speculativo, attraverso il calcolo,
sulle sottili differenze,
apparentemente insignificanti, fra un modo
di procedere e un altro.
Tutto ciò implica necessariamente l’intervento simultaneo di
Saturno e Mercurio, nella loro più sobria,
analitica ed efficiente sede dello Zodiaco, la Vergine.
Il detto latino est modus in rebus presuppone una logica,
un metodo, una modalità,
applicate alle solite cose del quotidiano
(consuetudine-Vergine).
Quando però il modo diventa MODA, intesa non
solo come sinonimo di abbigliamento,
ma anche come manifestazione esteriore di un
mentale, che indirizza verso nuove forme
espressive (Nettuno), risulta concretamente apprezzabile la
pressante azione cardinale del settimo Segno (imporre un nuovo corso, un nuovo
stile), che (non in base ad una scelta logica ed accurata), bensì come fatto
innovativo esteriore, da cui non si può esimere), impone nuovi colori,
misure e forme.
In Bilancia, Nettuno e Venere,
incapaci di adattarsi alle regole Virginiane, rivendicano il loro diritto
ad una esibizione svincolata dalla monotonia nella quale la libertà
di espressione possa avere il sopravvento.
Nettuno nel Segno sembra a volte agire in modo paradossale. Quando ciò che
egli stesso aveva precedentemente proposto (come alternativo alla moda
corrente), viene accettato e quindi snaturato simbolicamente, (e di fatto,
acquisito), non ritenendolo più adeguato al suo spirito anti-con-formista lo
abbandona, impegnandosi in una nuova impresa creativa, per un’alternativa,
ai suoi occhi ancora più bella e all’avanguardia.
Come superamento alla tetra isola scorpionica lo Zodiaco ci propone
la disponibilità alle
aperture del
Sagittario.
Anche in questo caso, come tra Bilancia e Vergine, la necessità
evolutiva impone un’ulteriore balzo in avanti: Il Centauro fa sua, questa
parola d’ordine e fugge dagli orrori sotterranei, scavalcando barriere,
superando limiti, svincolandosi da acquitrini paludosi, nauseabondi e senza
vita, che il precedente Segno ha diabolicamente predisposti.
Carceriere ed inquisitore (Saturno e Plutone) vengono beffati dalla fuga
del Sagittario; nella loro fissità sono convinti di un suo ritorno (data la sua
proverbiale dabbenaggine, che è sinonimo ormai inflazionato astrologicamente,
di ingenuità),
ma invano.
La versione latina di ingenuo
(ingenuus, ovvero, nato libero,
da genitori liberi), corregge sostanzialmente il luogo comune carico di
sufficienza canzonatoria che il Sagittario si porta appresso, indicandoci
immediatamente una matrice irrinunciabile nel suo modello complessivo,
corrispondente all’ideale libertario
di Nettuno.
André Barbault non riesce ad individuarlo distintamente, ma, probabilmente lo sente a tal punto che, descrivendo il Segno ne traccia inconsapevolmente un identikit di rara efficacia (sfida al limite; rivolta stimolante contro potenze da superare; estremismo; portato ad una accanita indipendenza e alla rivolta, etc.). Ancora Nettuno e Urano ...
Anche nel Mito di Chirone è presente l’ideale nettuniano.
In quello dalla radice patriarcale il Centauro ottiene da Zeus la
propria liberazione dall’enorme sofferenza, ottenendo, col sacrificio
della sua vita la libertà di Prometeo.
In quello matriarcale, molto più antico, è rappresentato come Re-sacrificale a garanzia del corso armonico della natura (X) nelle sue fasi di metamorfosi e di rinnovamento (Nettuno): nel corso del rito egli viene evirato (Urano) mediante un’ascia bipenne ed i suoi attributi piantati nella Terra (X), come fecondazione simbolica che assicuri in seguito un generoso (Giove) raccolto.
Ho l’impressione che il Sagittario sia l’effettivo depositario
dei retaggi dei precedenti Segni di Fuoco, una sorta di consuntivo omogeneizzato
tra il voler essere il primo e il migliore allo stesso tempo: il Mito
che ne coglie le valenze maggiormente rappresentative è quello ... americano.
Il Nuovo Mondo costituì
infatti, la libertà per pellegrini, predicatori, avventurieri, assassini,
ladri, furfanti e galeotti, che tagliarono i ponti con la madre-Patria-Inghilterra-Scorpione.
La frase l’America è
un Paese libero! è divenuta una consuetudine nella maggioranza dei
film d’oltreoceano e la sottolineatura più evidente di questo sentimento, la statua
della libertà, giganteggia sulle acque di New York.
L’appellativo un poco dispregiativo di Yankee è figlio del termine yank, traduzione di strappo,
strattone, scossa (Urano/Nettuno).
Come Chirone è maestro
d’armi per gli eroi del Mito, così gli americani fanno dell’eroe il
loro mito e delle armi lo strumento più utile, addirittura indispensabile alla
sicurezza mondiale e individuale; tale esasperazione porta innegabilmente con sé
la grottesca caricatura della giustizia sociale, nel voler imporre (Urano) i
propri valori (Giove) laddove, per effetto di una diversa cultura, gli interessi
economici non corrispondano alla logica del profitto (Giove).
Fanno quindi opinione i vari giustizieri
della notte e la ricalcata, riciclata immagine in celluloide di Rambo-Stallone,
fedele interprete della insopprimibile e distruttiva risposta sagittariana nei
confronti della inammissibile mortale ferita, ad opera di un avversario di
infimo rango.
Rambo è il paladino, unico e valido esempio da emulare, per gli zombies
dall’atteggiamento perdente e rassegnatamente subordinato, che sono la massa
dei reduci dall’inferno-Scorpione-Vietnam.
Negli U.S.A. non c’è spazio né considerazione per i perdenti e la sconfitta
è un’immagine mostruosa (Nettuno) da dimenticare prima
possibile.
E così come il Centauro, dopo aver lungamente pregato Giove di
porre fine alle strazianti tribolazioni, viene elevato al Cielo, figura mitica
da non dimenticare, ora anche i Marines del Vietnam, esecutori non responsabili
(o irresponsabili?) di un immane genocidio (Urano-Nettuno), sono divenuti
oggetto di recupero morale con una massificante operazione purificatrice
(colpo di spugna Nettuno) cinematografica, e appaiono i veri,
indimenticabili e sofferenti eroi di quella sporca guerra.
Probabilmente (mi sia perdonata
l’antistorica insinuazione), l’inguaribile ferita di Chirone, maestro
d’armi degli eroi Achei, sta a significare l’incancellabile vergogna, per
essere divenuto strumento della ingloriosa spedizione troiana, culminata con la
barbara distruzione di una comunità, documentato esempio di Società civile.
Vi è anche chi associa gli Stati
Uniti al Segno dell’Acquario, dove per altro la triade Urano-Nettuno-X è
ugualmente presente.
A mio avviso però, ciò che rompe definitivamente gli indugi a
favore del Sagittario è la signoria di Giove,
Pianeta dell’ottimismo, della ricchezza,
del consumismo, dell’oralità,
dello spreco, del capitalismo;
l’America possiede la più alta percentuale di obesi
a livello mondiale, vede in grande
e attribuisce alle sue banconote un significato
divino (in God we trust).