Le chiavi interpretative 
del linguaggio arcaico di Sumer
I Nomi degli Dei

Prima Parte

Seconda Parte Terza Parte Conclusioni Appendici
ANU EN-LIL EN-KI EA NIN-MAH NIN-URSAG NIN-IGI-KU NE-R-G-AL EN-ZU NIN-UR-TA NI-BI-RU
Sole Urano Plutone Nettuno Terra Saturno Luna Marte Mercurio Giove Y

 

IN-AN-NA (Venere)

 

La Dea è chiamata in due modi: ISH-TA-R (“Voce Regolata Giustamente // dalla Forma Armoniosa) o IN-AN-NA (“creatura nuda dall'alto al basso / dalla testa ai piedi), molto vicina come identità a Venere/Afrodite, Dea dell’Amore.

E’ infatti molto spesso raffigurata nuda o nell’atto di sollevare le gonne per mostrare le parti inferiori del corpo.

Alcuni sigilli la mostrano provvista di ali, per la sua propensione agli spostamenti veloci fra una località e l’altra.

Una statuetta la raffigura con un vaso trattenuto da entrambe le mani, che molto probabilmente contiene l’”ESTRO”, l’istinto dell’accoppiamento (da cui l’ormone femminile ESTRO-geno); gli antichi testi definiscono tale contenuto con la sillaba “ME” [“oggetto dal potere divino”], che tradotto foneticamente dà “Essenza della Memoria/del Tempo” // ”Memoria Essenziale” (GENE).

 

ANU EN-LIL EN-KI EA NIN-MAH NIN-URSAG NIN-IGI-KU NIN-UR-TA NE-R-G-AL EN-ZU NI-BI-RU
Sole Urano Plutone Nettuno Terra Saturno Luna Giove Marte Mercurio Y